Nel corso dell’evento del gruppo Ecr, svoltosi sabato a Catania, il presidente del Senato Ignazio La Russa è tornato a sostenere con convinzione la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, respingendo l’idea che il progetto possa essere interpretato come una scelta dettata da motivazioni ideologiche.
“Un progetto che affonda le radici nella storia”
Secondo La Russa, parlare del Ponte come di un’iniziativa nata per ragioni politiche sarebbe una lettura fuorviante. Il presidente del Senato ha ricordato come l’idea di collegare stabilmente la Sicilia al resto della Penisola sia presente nell’immaginario collettivo da moltissime generazioni.
Per sottolineare questo aspetto ha richiamato anche un ricordo familiare, raccontando che già suo padre, nato nel 1913, gli riferiva come il nonno, vissuto nell’Ottocento, sentisse parlare della futura costruzione del collegamento tra Messina e Reggio Calabria quando era ancora ragazzo. Un episodio che, a suo giudizio, dimostra quanto il progetto rappresenti un’aspirazione storica dell’Isola.
“Il Ponte può favorire la crescita della Sicilia”
Nel suo intervento, La Russa ha ribadito che il Ponte non deve essere visto in contrapposizione con altri investimenti sul territorio. Ha definito difficile comprendere le critiche di chi sostiene che prima dovrebbero essere completate altre opere infrastrutturali, sostenendo invece che il collegamento stabile sullo Stretto possa rappresentare un importante volano per lo sviluppo economico della Sicilia.
Per il presidente del Senato, infatti, una grande infrastruttura di questo tipo avrebbe la capacità di rafforzare le opportunità di crescita dell’Isola e di favorirne una maggiore integrazione con il resto del Paese.
“La Sicilia vuole restare unita al resto d’Italia”
La Russa ha infine evidenziato come il mare rappresenti un elemento identitario per i siciliani, ma allo stesso tempo abbia sempre convissuto con il desiderio di rafforzare i collegamenti con il continente. In questa prospettiva, il Ponte sullo Stretto viene considerato uno strumento capace di accompagnare il percorso di sviluppo economico che, secondo il presidente del Senato, il Governo sta portando avanti attraverso le proprie politiche per il Mezzogiorno.

