Spagna campione del mondo: Ferran Torres piega l’Argentina e regala alle Furie Rosse il secondo titolo della storia

La squadra di De la Fuente domina la finale del MetLife Stadium e conquista il Mondiale dopo una gara controllata dall’inizio alla fine

WASHINGTON DC – La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. Le Furie Rosse conquistano il titolo iridato battendo 1-0 l’Argentina nella finale disputata al MetLife Stadium di East Rutherford, al termine di una gara dominata sul piano del gioco e dell’intensità.

A decidere il match è Ferran Torres, autore del gol vittoria nel secondo tempo supplementare. Una rete arrivata dopo oltre cento minuti di pressione spagnola e dopo una lunga resistenza dell’Albiceleste, incapace però di rendersi realmente pericolosa per gran parte della sfida.

Primo tempo equilibrato, ma la Spagna prende il controllo

Come spesso accade nelle grandi finali, le due squadre iniziano con grande prudenza, evitando di concedere spazi agli avversari. L’Argentina sceglie un atteggiamento più attendista, mentre la Spagna prova fin da subito a imporre il proprio possesso palla.

La prima occasione arriva al 5’: Yamal riceve e calcia verso la porta, ma la conclusione viene deviata. Con il passare dei minuti le Furie Rosse aumentano il ritmo e prendono progressivamente il comando della partita.

Al 39’ arriva l’occasione più importante della prima frazione: Oyarzabal riceve al limite dell’area e tenta la conclusione con il mancino, ma Martinez è attento e respinge. All’intervallo il risultato resta fermo sullo 0-0.

Assedio spagnolo nella ripresa: Martinez tiene in vita l’Argentina

La seconda metà di gara segue lo stesso copione: la Spagna continua a gestire il pallone e aumenta la pressione offensiva. L’ingresso di Ferran Torres dà ulteriore energia all’attacco delle Furie Rosse.

Al 67’ l’attaccante spagnolo sfiora il vantaggio con un colpo di testa su cross di Yamal, ma Martinez compie un grande intervento e salva l’Argentina.

La squadra di De la Fuente continua a spingere. Al 77’ Cubarsi trova una respinta non perfetta del portiere argentino, mentre pochi minuti più tardi è Laporte, ancora di testa, a impegnare nuovamente il numero uno dell’Albiceleste.

L’Argentina soffre e nel finale di secondo tempo resta anche in inferiorità numerica: Enzo Fernandez interviene in ritardo su Cubarsi, riceve il secondo cartellino giallo e viene espulso dall’arbitro Vincic.

Supplementari: il gol annullato e la gioia di Ferran Torres

La Spagna sembra vicina al gol decisivo già al 96’. Nico Williams trova la rete dopo una giocata in area, ma l’arbitro annulla per un fallo di Merino su Otamendi nell’azione precedente.

Il gol del trionfo arriva però nel secondo tempo supplementare. È il 112’ quando la Spagna costruisce l’azione decisiva: cross dalla destra, sponda di testa di Nico Williams e inserimento perfetto di Ferran Torres, che con una conclusione potente supera Martinez e fa esplodere la festa spagnola.

L’Argentina reagisce troppo tardi: la Spagna alza la Coppa

L’Albiceleste prova il tutto per tutto nei minuti finali, ma senza riuscire a completare la rimonta. Cubarsi salva un pallone pericoloso su un cross dalla destra, mentre sul successivo calcio d’angolo il colpo di testa di Simeone termina alto sopra la traversa.

Dopo il brivido finale arriva il triplice fischio: la Spagna può celebrare il secondo Mondiale della propria storia. Dopo il successo del 2010, le Furie Rosse tornano sul tetto del mondo al termine di un torneo dominato per qualità, continuità e superiorità tecnica.

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