La nuova escalation del conflitto in Iran torna a pesare sui mercati energetici internazionali e si riflette direttamente sul costo dei carburanti. Il prezzo del petrolio Brent è risalito intorno ai 90 dollari al barile, riportando l’attenzione sui possibili effetti economici della crisi mediorientale.
Dopo settimane di progressiva stabilizzazione, gli automobilisti italiani devono nuovamente fare i conti con un aumento dei prezzi alla pompa, tornati vicini ai livelli più alti registrati negli ultimi mesi.
Benzina verso i 2 euro, diesel oltre quota 2,12 euro
I dati medi nazionali evidenziano una nuova crescita dei listini: la benzina si attesta intorno a 1,949 euro al litro, mentre il diesel ha raggiunto una media di circa 2,124 euro al litro.
Gli aumenti degli ultimi giorni hanno interrotto la fase di calo che aveva caratterizzato il mercato dei carburanti e che aveva consentito un graduale alleggerimento dei costi per famiglie e imprese.
Il gasolio registra l’aumento più pesante
A risentire maggiormente della nuova impennata è soprattutto il gasolio, un carburante strategico per diversi comparti economici.
Il diesel viene infatti utilizzato non solo dai privati, ma anche dal settore della logistica e del trasporto merci, oltre che da attività come agricoltura e pesca, fortemente condizionate dalle variazioni del prezzo dell’energia.
Nel giro di una settimana il costo del gasolio è aumentato di quasi 11 centesimi al litro, una crescita superiore rispetto a quella registrata dalla benzina.
Sicilia tra le regioni più care: diesel a 2,158 euro al litro
La situazione è particolarmente pesante in Sicilia, che continua a registrare prezzi tra i più elevati d’Italia.
Nell’Isola il costo medio del diesel ha raggiunto 2,158 euro al litro, poco distante dal valore massimo della Provincia di Bolzano, che si conferma tra le zone più costose con circa 2,166 euro al litro.
Anche sul fronte della benzina la Sicilia si colloca ai vertici della graduatoria nazionale: il prezzo medio è di circa 1,969 euro al litro, superato soltanto dall’Alto Adige con 1,987 euro al litro.
L’aumento dei carburanti pesa su famiglie e imprese
Il nuovo rialzo dei prezzi rischia di avere effetti anche sul costo complessivo della vita, incidendo non solo sulle spese degli automobilisti ma anche sui trasporti e sulla filiera dei beni di consumo.
Molto dipenderà dall’evoluzione della crisi internazionale. Un eventuale aumento delle tensioni in Medio Oriente potrebbe mantenere alta la pressione sul mercato del petrolio e provocare nuovi rincari sui carburanti.

