Incendi nell’Agrigentino, Santo Stefano Quisquina ancora in emergenza: cinque roghi attivi e danni alle aziende

Il sindaco Francesco Cacciatore fa il punto sulla situazione dopo una delle giornate più difficili vissute dal territorio. Alcuni evacuati stanno rientrando nelle proprie abitazioni, ma continua il lavoro di vigili del fuoco, Protezione civile e operatori antincendio

Non è ancora terminata l’emergenza incendi a Santo Stefano Quisquina, nell’Agrigentino, dove il territorio continua a essere interessato da diversi fronti di fuoco. Dopo le ore drammatiche vissute dalla comunità, alcune delle persone evacuate nelle scorse ore hanno iniziato a fare ritorno nelle proprie abitazioni, ma la situazione resta delicata.

A confermarlo è il sindaco Francesco Cacciatore, che ha definito gli eventi degli ultimi giorni come Â«una delle giornate più difficili che il nostro territorio abbia mai affrontato».

Il primo cittadino ha spiegato che il vento forte e le temperature elevate hanno contribuito ad alimentare le fiamme, rendendo particolarmente complesso il lavoro delle squadre impegnate nei soccorsi.

Cinque incendi ancora attivi nel territorio comunale

Nonostante gli interventi senza sosta, il fuoco non è stato ancora completamente domato. Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, sono cinque i fronti ancora attivi nel territorio di Santo Stefano Quisquina.

Le aree interessate sono quelle di San Calogero, Serra Quisquina, Stagnataro, Gargiuffe e Pioppo, dove prosegue l’attività di spegnimento e monitoraggio da parte dei soccorritori.

La priorità resta quella di mettere in sicurezza le zone maggiormente esposte e impedire che nuovi focolai possano estendersi a causa delle condizioni meteorologiche particolarmente difficili.

Inizia la conta dei danni: colpite aziende agricole e zootecniche

Mentre continua la battaglia contro le fiamme, nel territorio è già iniziata la valutazione dei danni provocati dagli incendi.

A essere maggiormente colpite sono state numerose aziende agricole e zootecniche, che hanno riportato pesanti conseguenze a causa del passaggio del fuoco.

«A loro va tutta la nostra vicinanza e il nostro sostegno», ha sottolineato il sindaco Cacciatore, annunciando anche l’intenzione dell’amministrazione di procedere con la richiesta dello stato di calamità.

Disagi per i cittadini e sospensione dell’acqua in alcune zone

L’emergenza ha provocato conseguenze anche sui servizi essenziali. Il Comune ha comunicato un guasto alla rete idrica causato dagli incendi, con la conseguente sospensione temporanea dell’erogazione dell’acqua in alcune aree del territorio.

Le zone interessate sono Costa delle Aquile, la parte alta di via Roma, contrada Bosco e Sant’Elia.

Gli interventi per il ripristino del servizio sono in corso, mentre l’amministrazione continua a monitorare l’evoluzione della situazione.

Il ringraziamento ai soccorritori: «Operano in condizioni estreme»

Il sindaco ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che stanno lavorando per fronteggiare l’emergenza: vigili del fuoco, Protezione civile, forze dell’ordine, operatori antincendio, forestali e volontari.

Un riconoscimento particolare è stato dedicato a chi ogni giorno affronta condizioni difficilissime per proteggere cittadini e territorio. Nei giorni scorsi, durante le operazioni di spegnimento di un incendio nella zona di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, ha perso la vita Alessandro Marchì, colpito da un malore mentre era impegnato nelle attività di soccorso.

L’appello del Comune: «Non abbassare la guardia»

Cacciatore ha inoltre ringraziato i cittadini per la collaborazione e per aver seguito le indicazioni delle autorità durante le fasi più critiche dell’emergenza.

Il sindaco ha invitato la popolazione a mantenere alta l’attenzione, evitando le aree colpite dagli incendi e affidandosi esclusivamente agli aggiornamenti ufficiali.

«Le nostre montagne sono ferite, ma non sconfitte. Continueremo a proteggerle e a prendercene cura fino a quando l’emergenza non sarà completamente superata», ha concluso il primo cittadino, assicurando aggiornamenti costanti sull’evoluzione della situazione.

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