Arriva una nuova stretta sulla sicurezza degli impianti natatori. La Camera dei deputati ha approvato all’unanimità un emendamento al decreto Sport che introduce l’obbligo di installare sistemi specifici per evitare il rischio di aspirazione dei capelli da parte dei bocchettoni utilizzati per il ricircolo dell’acqua.
La norma riguarda le piscine pubbliche e le strutture private destinate a un’utenza pubblica, con l’obiettivo di aumentare la tutela dei frequentatori e prevenire incidenti legati agli impianti di aspirazione presenti nelle vasche.
Prevista la chiusura degli impianti non conformi
Il nuovo provvedimento stabilisce che le piscine dovranno dotarsi di adeguati dispositivi di protezione. Gli impianti che non rispetteranno gli obblighi previsti potranno essere sottoposti a chiusura immediata fino al completamento degli interventi necessari.
La misura punta quindi a garantire standard di sicurezza uniformi su tutto il territorio nazionale, intervenendo su un aspetto tecnico degli impianti considerato particolarmente delicato.
Stanziati 4,7 milioni per gli adeguamenti
Per sostenere i lavori di messa a norma delle strutture pubbliche è stato previsto un apposito finanziamento. Il provvedimento istituisce infatti un fondo da 4,7 milioni di euro destinato alle spese necessarie per adeguare gli impianti.
Le risorse serviranno a consentire agli enti interessati di effettuare gli interventi richiesti e rispettare le nuove disposizioni sulla sicurezza.
La modifica entra nel decreto Sport
L’emendamento è stato inserito nel percorso parlamentare del decreto Sport, un provvedimento che comprende diverse misure dedicate al settore sportivo e alla gestione delle relative strutture.
Con questa nuova disposizione, il legislatore introduce un ulteriore livello di prevenzione negli impianti natatori, puntando a ridurre i rischi per bambini, famiglie e tutti gli utenti che frequentano piscine pubbliche o aperte alla collettività .

