Ucraina, Zelensky accusa la Russia: “Attacchi contro civili, serve rafforzare la difesa aerea”

Nuovi raid russi colpiscono diverse città ucraine: il presidente denuncia vittime e danni alle infrastrutture civili. Kiev rivendica anche attacchi contro obiettivi militari ed energetici in territorio russo

La guerra in Ucraina continua a registrare una nuova escalation di attacchi e rappresaglie. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato una serie di bombardamenti russi che avrebbero colpito diverse aree del Paese, causando vittime tra la popolazione civile e danni a edifici residenziali e strutture non militari.

Secondo quanto riferito dal leader di Kiev, nella notte gli attacchi avrebbero interessato numerose località ucraine, con particolare intensità nelle regioni orientali e meridionali. Zelensky ha ribadito la necessità di accelerare le forniture militari occidentali e di potenziare i sistemi di protezione dello spazio aereo.

Zelensky: “Colpiti edifici civili, la difesa aerea è una priorità”

In un messaggio pubblicato sui social, il presidente ucraino ha spiegato che un attacco russo a Sloviansk avrebbe provocato la morte di tre persone e il danneggiamento di oltre dieci edifici residenziali.

Altri bombardamenti avrebbero colpito la città di Sumy, dove, secondo Zelensky, tre persone sarebbero state uccise da un attacco missilistico seguito da ulteriori raid con droni contro un impianto logistico di Nova Poshta.

“Non potevano non sapere che si trattava di obiettivi civili”, ha affermato il presidente ucraino, accusando Mosca di aver condotto operazioni contro strutture prive di valore militare.

Zelensky ha inoltre riferito di altri attacchi con droni contro aree urbane di Kharkiv, Zaporizhzhia e Kherson, oltre a raid nelle regioni di Poltava, Chernihiv, Odessa, Mykolaiv e Dnipro.

Secondo il bilancio fornito da Kiev, nelle operazioni notturne la Russia avrebbe impiegato due missili e circa 160 droni, mentre almeno dieci persone sarebbero rimaste ferite.

Kiev chiede più aiuti agli alleati

Di fronte alla nuova ondata di attacchi, Zelensky ha indicato il rafforzamento della difesa aerea ucraina come una delle priorità immediate.

Il presidente ha sottolineato che gli accordi raggiunti con i partner internazionali devono trasformarsi rapidamente in strumenti concreti per proteggere città e infrastrutture.

“L’Ucraina ha bisogno di maggiore resilienza”, ha dichiarato Zelensky, ringraziando gli alleati per il sostegno ricevuto e chiedendo un’accelerazione nelle forniture necessarie a contrastare i raid russi.

Zelensky rivendica attacchi ucraini contro obiettivi in Russia

Nel suo intervento, il presidente ucraino ha parlato anche delle operazioni condotte dalle forze di Kiev contro obiettivi situati in territorio russo.

Secondo Zelensky, l’esercito ucraino avrebbe colpito diversi siti strategici, tra cui un impianto nella regione di Kirov impegnato nella produzione di componenti per sistemi d’arma russi, situato a circa 1.200 chilometri dal confine con l’Ucraina.

Tra gli altri obiettivi indicati figurano una raffineria di petrolio nella regione di Tyumen, un centro logistico a Ekaterinburg e un deposito di carburanti nell’area di Rostov sul Don.

Il presidente ucraino ha inoltre affermato che Kiev avrebbe ottenuto risultati con operazioni a lungo raggio nel Mar Caspio, colpendo navi utilizzate per il trasporto di materiali militari destinati all’Iran e una nave da guerra.

La nuova giornata di combattimenti conferma così la crescente intensità dello scontro, con entrambe le parti impegnate a colpire infrastrutture strategiche mentre proseguono gli appelli diplomatici per un possibile percorso negoziale.

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