Una giornata di celebrazioni e partecipazione si è trasformata in una notte di paura nel cuore di Berlino. Al termine del Christopher Street Day, una delle più importanti manifestazioni europee dedicate ai diritti della comunità Lgbtq+, un veicolo bianco è entrato nell’area del Tiergarten e ha travolto alcune persone presenti nel parco.
Il bilancio provvisorio parla di una persona morta e sedici feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi. Secondo le informazioni diffuse dai media tedeschi, tra le vittime ci sarebbe una donna. Per almeno tre feriti la situazione sarebbe particolarmente critica.
Le autorità stanno indagando sull’accaduto e hanno individuato un possibile sospettato, descritto come una persona già conosciuta alle forze dell’ordine e collegata, secondo le prime informazioni investigative, ad ambienti di matrice islamista. Al momento, però, non è stato ancora formalizzato un arresto.
Il sospettato è fuggito dopo lo schianto del mezzo
Secondo una prima ricostruzione, il minivan bianco avrebbe attraversato l’area del parco prima di terminare la propria corsa contro un albero. Dopo l’impatto, una persona sarebbe riuscita ad allontanarsi a piedi.
La polizia ha avviato una vasta operazione di ricerca, con numerosi agenti impegnati nella zona compresa tra Potsdamer Platz e il lato meridionale del tunnel del Tiergarten. L’area è stata isolata per consentire agli investigatori di raccogliere elementi utili e ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.
Tra gli aspetti ancora da chiarire c’è anche la possibilità che, dopo l’investimento, siano avvenute ulteriori aggressioni. Alcuni testimoni hanno riferito di persone colpite con un’arma da taglio e di un uomo armato di machete. La polizia sta verificando queste testimonianze e non esclude alcuna ipotesi.
Annullato il Christopher Street Day dopo l’attacco
L’episodio ha portato gli organizzatori del Christopher Street Day di Berlino a interrompere immediatamente l’evento e a invitare i partecipanti a lasciare la zona.
La manifestazione aveva richiamato centinaia di migliaia di persone nella capitale tedesca con lo slogan “Haltung ist hot”, un messaggio dedicato alla difesa dei valori democratici e della libertà individuale.
Il sindaco di Berlino Kai Wegner ha definito quanto accaduto “un attacco alla nostra società libera e aperta”, sottolineando che la città lavorerà per fare piena luce sull’accaduto.
Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso la propria condanna, assicurando che le autorità procederanno con determinazione per chiarire la responsabilità dell’episodio.
Le indagini e il profilo del sospettato
Secondo quanto riportato dall’agenzia tedesca Dpa, il sospettato avrebbe 21 anni, avrebbe legami familiari con Berlino e sarebbe uscito da un istituto di recupero nel maggio del 2026.
Gli investigatori stanno verificando se fosse effettivamente lui alla guida del veicolo e quale fosse il movente dell’azione. Il furgone coinvolto, risultato un mezzo privato e non a noleggio, è stato sequestrato e sottoposto agli accertamenti tecnici.
La polizia ha inoltre utilizzato strumenti speciali, comprese telecamere termiche, per effettuare controlli approfonditi all’interno del Tiergarten e raccogliere eventuali prove.
Una città ancora segnata da precedenti episodi violenti
L’attacco riaccende il dibattito sulla sicurezza nella capitale tedesca, già colpita negli ultimi mesi da altri episodi violenti. Nel febbraio 2025 un turista spagnolo era stato accoltellato nei pressi del Memoriale dell’Olocausto, mentre altri casi di aggressioni avevano alimentato il confronto politico sul tema della sicurezza e dell’immigrazione.
Le autorità tedesche ora attendono gli sviluppi dell’inchiesta per stabilire con certezza la natura dell’attacco e individuare eventuali ulteriori responsabilità.

