Dopo il grave episodio avvenuto a Berlino durante le celebrazioni del Gay Pride, arriva la reazione delle istituzioni italiane. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la vicinanza del Governo italiano alle vittime e ai loro familiari, sottolineando la ferma condanna verso ogni forma di violenza e radicalizzazione.
“A nome del Governo italiano esprimo solidarietà e sincera vicinanza per le drammatiche notizie che arrivano da Berlino”, ha scritto Meloni sui social, ricordando che “l’Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo”.
La premier ha quindi ribadito l’impegno delle istituzioni italiane nella difesa della sicurezza dei cittadini e dei valori democratici, dedicando “un pensiero commosso ai familiari della vittima” e augurando una pronta guarigione ai numerosi feriti. “Siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco”, ha concluso.
Salvini: “Il fanatismo islamico è un problema europeo”
Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha collegato l’episodio al tema del contrasto al radicalismo islamista.
“Il fanatismo islamico è il problema, in Italia e in Europa”, ha dichiarato Salvini in un messaggio pubblicato sui social, criticando chi, a suo giudizio, avrebbe sottovalutato il fenomeno.
Il leader della Lega ha ribadito la richiesta di maggiore controllo nei rapporti tra Stato e comunità religiose, sostenendo la necessità di accordi formali con le realtà islamiche presenti in Italia sul modello già adottato per altre confessioni religiose.
Tajani: “L’Europa unita contro chi colpisce la libertà”
Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso solidarietà alla Germania dopo quanto accaduto nella capitale tedesca.
“A nome del Governo ho espresso solidarietà al ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul per il grave attentato a Berlino”, ha scritto Tajani, aggiungendo di essere vicino “alle vittime e ai loro familiari”.
Il titolare della Farnesina ha poi sottolineato la necessità di una risposta comune a livello europeo: “L’Europa unita si schiera contro l’ombra del terrorismo, contro chi attraverso l’odio e la violenza mira a colpire la libertà dei cittadini”.
Le reazioni del Governo italiano arrivano mentre in Germania proseguono gli accertamenti delle autorità per chiarire la dinamica dell’accaduto e individuare con precisione responsabilità e movente.

