Caro carburanti, prezzi record in Italia: Sicilia tra le Regioni più colpite dai rincari

Gasolio oltre i 2 euro al litro e benzina vicina alla stessa soglia: il Governo prepara interventi per frenare l’impennata prima dell’esodo estivo

Il prezzo dei carburanti torna a pesare sulle tasche degli italiani e la Sicilia si conferma tra le aree più penalizzate dai rincari. Con il gasolio che supera mediamente quota 2,10 euro al litro e la benzina ormai prossima alla soglia dei 2 euro, la corsa dei listini preoccupa famiglie, lavoratori e imprese, proprio alla vigilia dell’esodo di Ferragosto, quando milioni di persone si metteranno in viaggio sulle strade italiane.

La pressione sui prezzi, legata anche alle tensioni internazionali e all’instabilità degli scenari energetici, ha spinto il Governo a valutare nuove misure di contenimento. Nel prossimo Consiglio dei ministri sono attese indicazioni sugli interventi allo studio per limitare l’impatto del caro carburanti.

Sicilia seconda solo a Bolzano per il peso dei rincari

L’aumento dei prezzi alla pompa sta interessando tutto il Paese, ma alcune aree risultano maggiormente esposte. Tra queste c’è la Sicilia, che secondo le rilevazioni sui costi medi si colloca ai vertici della classifica nazionale, seconda soltanto alla Provincia autonoma di Bolzano.

Una situazione che rischia di incidere ulteriormente su una regione caratterizzata da grandi distanze interne e da una forte dipendenza dagli spostamenti su gomma. Il caro benzina e gasolio rappresenta infatti un problema non soltanto per chi viaggia per vacanza, ma anche per il settore della logistica, dell’agricoltura e delle attività produttive.

Il Governo valuta interventi su gasolio e accise

L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni sta studiando alcune soluzioni per attenuare gli effetti degli aumenti. Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe un primo intervento mirato soprattutto al gasolio, considerato uno dei carburanti che ha registrato gli incrementi più significativi.

Successivamente potrebbe entrare in gioco il meccanismo dell’accisa mobile, uno strumento che consente di ridurre il peso della tassazione quando l’aumento dei prezzi genera maggiori entrate fiscali attraverso l’Iva.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha inoltre spiegato che potrebbero essere valutate ulteriori misure selettive, sulla scia degli interventi già adottati in passato per sostenere alcune categorie come gli autotrasportatori.

Associazioni dei consumatori: “Tagliare le accise fino alla fine dell’estate”

Sul fronte dei consumatori cresce la richiesta di un intervento immediato. Assoutenti ha chiesto una riduzione temporanea delle accise almeno fino al termine del periodo dei rientri estivi, previsto per l’inizio di settembre.

Secondo l’associazione, il Governo potrebbe reperire le risorse necessarie attraverso un intervento sugli extra profitti dei grandi operatori energetici e una revisione del sistema di tassazione che grava sui carburanti.

La richiesta principale resta quella di un alleggerimento del costo alla pompa in una fase particolarmente delicata per milioni di automobilisti.

Bonus carburanti allo studio per le famiglie più fragili

Tra le possibilità considerate dall’esecutivo ci sarebbe anche un nuovo bonus carburanti destinato alle fasce economicamente più deboli, attraverso strumenti come la social card.

La proposta è stata rilanciata anche dal leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che ha chiesto un sostegno economico più consistente per le famiglie con redditi più bassi e misure aggiuntive per proteggere il ceto medio dagli effetti dell’inflazione.

Il Governo, però, deve ancora definire modalità, importi e platea dei beneficiari. Le indicazioni definitive arriveranno con il provvedimento ufficiale atteso nelle prossime settimane.

Nel frattempo, con l’avvicinarsi del periodo di massimo traffico sulle strade italiane, il caro carburanti resta uno dei temi economici più sentiti da cittadini e imprese.

Scopri di più da Le Cronache Dei Siciliani

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere