Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito il sud-ovest del Giappone, provocando paura tra la popolazione e causando numerosi danni agli edifici. Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità locali, almeno 50 persone sono state ricoverate a seguito del sisma, mentre proseguono le verifiche per individuare eventuali altre vittime e persone coinvolte.
Crolli e persone intrappolate sotto le macerie
Il movimento tellurico ha provocato il cedimento di diverse strutture. Le autorità hanno segnalato il crollo di almeno 12 edifici, con alcune persone che sarebbero rimaste intrappolate tra i detriti. Sul posto sono intervenuti i soccorritori impegnati nelle operazioni di ricerca e assistenza alla popolazione nelle aree maggiormente colpite.
Le squadre di emergenza stanno lavorando per mettere in sicurezza le zone interessate e valutare l’entità complessiva dei danni provocati dalla scossa.
Revocato l’avviso tsunami sulle coste giapponesi
Dopo il terremoto, l’Agenzia meteorologica giapponese (JMA) aveva diramato un avviso tsunami per alcune aree costiere affacciate sul Mare di Ariake e sul Mare di Yatsushiro.
L’allerta è stata successivamente revocata, dopo che non sono stati registrati fenomeni significativi legati a onde anomale. Le autorità hanno comunque mantenuto alta l’attenzione invitando la popolazione alla prudenza per il rischio di eventuali scosse di assestamento.
Il governo segue l’emergenza
La premier giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato che il governo sta monitorando la situazione e ha avviato le valutazioni sui danni provocati dal sisma.
Le autorità nazionali e locali continuano a coordinare gli interventi di soccorso, mentre il Giappone, uno dei Paesi al mondo maggiormente esposti al rischio sismico, affronta una nuova emergenza naturale.

