Centrale A2A di San Filippo del Mela, i Comuni fanno squadra per salvare occupazione e futuro dell’impianto

I sindaci del comprensorio chiedono un confronto con Regione e Governo per garantire la continuità produttiva del sito oltre il 2027 e tutelare centinaia di posti di lavoro

Le amministrazioni dell’area industriale del Milazzese scelgono la strada dell’unità per affrontare una delle questioni più delicate per l’economia del territorio: il destino della centrale A2A di San Filippo del Mela. L’obiettivo condiviso è quello di costruire un fronte istituzionale forte, capace di dialogare con Regione Siciliana e Governo nazionale per ottenere garanzie sul futuro dello stabilimento e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali.

L’iniziativa è stata promossa dal sindaco di San Filippo del Mela, Gianni Pino, che ha convocato un incontro nell’aula consiliare del Comune coinvolgendo i rappresentanti delle amministrazioni ricadenti nell’Area ad elevato rischio di crisi ambientale.

I Comuni chiedono un tavolo con Schifani e Meloni

Alla riunione hanno preso parte il sindaco di Milazzo, Pippo Midili, e l’assessore alle Attività produttive del Comune di Pace del Mela, Mario Schepis. Gli altri sindaci del comprensorio, pur impossibilitati a partecipare, hanno espresso il proprio sostegno all’iniziativa, condividendone finalità e obiettivi.

L’intenzione è quella di presentarsi con una posizione comune davanti alle istituzioni regionali e nazionali, chiedendo l’apertura di un confronto con il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Secondo i sindaci, è indispensabile individuare un percorso che permetta alla centrale di continuare a svolgere un ruolo produttivo anche dopo il 2027, attraverso un progetto di riconversione industriale capace di coniugare innovazione, sostenibilità e tutela dell’occupazione.

“Difendere il lavoro significa difendere il territorio”

Nel corso dell’incontro, Gianni Pino ha sottolineato come il futuro dei lavoratori sia strettamente legato alle scelte che verranno compiute nei prossimi mesi.

Per il primo cittadino di San Filippo del Mela, soltanto un’azione coordinata tra tutti i Comuni interessati potrà rafforzare il peso delle richieste avanzate nei confronti delle istituzioni competenti, aumentando le possibilità di ottenere risposte concrete.

L’obiettivo, ha spiegato, è evitare che il sito produttivo perda la propria funzione senza che esista un’alternativa in grado di garantire occupazione e sviluppo economico.

Il ruolo strategico della centrale nel sistema energetico

Tra gli elementi evidenziati durante il confronto emerge anche il valore strategico della centrale per la rete elettrica siciliana.

Il sindaco Pino ha ricordato come Terna abbia dichiarato incompatibile lo sciopero proclamato nelle scorse settimane proprio per la rilevanza dell’impianto nella produzione di energia elettrica destinata all’Isola.

Una circostanza che, secondo gli amministratori, dimostrerebbe quanto il sito continui a rappresentare un’infrastruttura fondamentale per il sistema energetico regionale e renda necessario pianificarne il futuro con largo anticipo.

Midili e Schepis: “Serve una posizione condivisa”

Anche il sindaco di Milazzo, Pippo Midili, ha ribadito la necessità di affrontare la vicenda con una strategia comune.

Secondo Midili, la tutela dell’occupazione e dell’apparato produttivo dell’intero comprensorio non può essere demandata a un singolo Comune, ma deve diventare una priorità condivisa da tutto il territorio.

Sulla stessa linea anche l’assessore Mario Schepis, che ha evidenziato come la vertenza riguardi l’intera area industriale e non esclusivamente San Filippo del Mela.

Per le amministrazioni coinvolte, garantire la continuità occupazionale significa proteggere il tessuto economico locale e preservare uno dei principali poli industriali della provincia di Messina.

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