Per i 45 lavoratori della Duferco Travi e Profilati di Giammoro è arrivata la comunicazione che segna una nuova fase della vertenza. L’azienda ha inviato la lettera con cui ufficializza il piano predisposto per cercare di ridurre le conseguenze occupazionali della chiusura definitiva dell’impianto di laminazione, proponendo ai dipendenti una possibile ricollocazione all’interno di Comal S.p.A., società del Gruppo Duferco ma dotata di autonomia giuridica e gestionale.
La proposta arriva mentre resta sullo sfondo la prospettiva dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo, conseguenza della cessazione delle attività produttive nello stabilimento di Pace del Mela.
Duferco punta sulla ricollocazione del personale
Nella comunicazione inviata ai dipendenti, la società evidenzia che la chiusura dell’impianto ha determinato una eccedenza strutturale di personale, rendendo inevitabile l’apertura della procedura prevista dalla normativa.
Parallelamente, però, l’azienda sostiene di essersi attivata per individuare soluzioni alternative in grado di limitare il numero dei licenziamenti. Da qui nasce il coinvolgimento di Comal S.p.A., che ha manifestato la disponibilità a valutare l’inserimento di parte delle maestranze provenienti dallo stabilimento di Giammoro.
L’obiettivo dichiarato è offrire una concreta opportunità occupazionale ai lavoratori interessati, accompagnandoli verso una nuova attività professionale.
Colloqui individuali fissati per i primi giorni di agosto
Il primo passo sarà rappresentato da una serie di incontri individuali con i responsabili di Comal, programmati nelle giornate del 3 e 5 agosto negli uffici dello stabilimento.
Durante i colloqui verranno illustrate le opportunità disponibili, le caratteristiche delle nuove mansioni e i percorsi formativi previsti per consentire ai lavoratori di acquisire le competenze richieste.
L’adesione resta volontaria e servirà anche a verificare la disponibilità dei dipendenti ad affrontare un diverso percorso professionale rispetto a quello svolto finora nel settore della laminazione.
Contratto a tempo indeterminato e trasferte nei cantieri siciliani
Le condizioni proposte confermano quanto anticipato nei giorni scorsi dai vertici del gruppo.
Per chi accetterà la ricollocazione è previsto un nuovo contratto di lavoro subordinato direttamente con Comal, a tempo pieno e indeterminato, senza periodo di prova.
L’inquadramento sarà quello di operaio livello C3 del Contratto nazionale Metalmeccanica Industria.
L’attività verrà svolta prevalentemente nei cantieri presenti sul territorio siciliano, con mansioni di trasfertista. Per ogni giornata di trasferta è prevista un’indennità forfettaria pari a 51,29 euro, oltre a un incentivo all’esodo di 3.500 eurodestinato ai lavoratori che aderiranno al percorso.
La società ha inoltre annunciato specifici programmi di formazione e qualificazione professionale, indispensabili per consentire ai dipendenti di operare nelle nuove attività produttive.
La vertenza approda all’Assemblea Regionale Siciliana
Sul futuro dello stabilimento e dei lavoratori continua anche il confronto istituzionale.
Nella giornata di oggi è infatti prevista una audizione della Terza Commissione Attività Produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana, convocata su iniziativa del deputato Matteo Sciotto.
All’incontro sono stati invitati l’assessore regionale Edy Tamajo, il presidente di Sicindustria Messina Pietro Franza, il rappresentante legale di Duferco Travi e Profilati Daniele Nastasi, i segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil e Confsal, oltre al sindaco di Pace del Mela Mario La Malfa.
L’obiettivo dell’audizione sarà quello di fare il punto sulla crisi industriale dello stabilimento e valutare ogni possibile iniziativa utile a tutelare l’occupazione e il futuro produttivo dell’area industriale del Milazzese.

