Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato questa mattina al Palazzo del Quirinale il tradizionale incontro con la stampa parlamentare in occasione della cerimonia del “Ventaglio”, ricevuto dal presidente dell’Associazione Stampa Parlamentare Alfonso Raimo. Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha affrontato alcuni dei temi centrali dell’attualità internazionale e nazionale: dalla crisi del multilateralismo al ruolo dell’Europa, dai conflitti globali alla sicurezza interna, fino alle sfide poste dall’intelligenza artificiale nel mondo dell’informazione.
Mattarella: “Serve un nuovo multilateralismo adeguato al mondo di oggi”
Nel suo discorso, Mattarella ha sottolineato la necessità di una profonda revisione degli organismi internazionali, chiamati ad adattarsi a uno scenario geopolitico molto diverso rispetto a quello del secondo dopoguerra.
Secondo il Presidente della Repubblica, il sistema multilaterale deve essere “rafforzato e riformato” per rispondere alle nuove dinamiche globali e alle sfide contemporanee, superando modelli ormai non più adeguati alla realtà attuale.
In questo contesto, Mattarella ha evidenziato le aspettative rivolte verso l’Europa, chiamata ad assumere un ruolo sempre più centrale nella difesa della pace e della cooperazione internazionale.
L’Europa come modello alternativo agli scontri
Il Capo dello Stato ha ricordato il percorso storico dell’Unione Europea, nata dalle macerie dei conflitti del Novecento e diventata una delle più grandi aree di pace e sviluppo condiviso.
“Dall’Europa viene presentata una strada per la pace”, ha spiegato Mattarella, contrapponendo il progetto europeo al ritorno della logica della forza nei rapporti tra Stati.
Il Presidente ha però riconosciuto anche le difficoltà dell’Unione, sottolineando la necessità di maggiore capacità decisionale e operativa. In questo senso ha definito un errore l’interruzione del percorso avviato con la Conferenza sul futuro dell’Europa, promossa durante la presidenza del Parlamento europeo di David Sassoli.
Secondo Mattarella, occorre riprendere una riflessione sul futuro dell’Ue, senza però attendere riforme complessive dei trattati per procedere su temi fondamentali come la cooperazione e la sicurezza comune.
Difesa europea e conflitti: “Uno strumento per garantire la pace”
Nel passaggio dedicato alla sicurezza internazionale, il Presidente della Repubblica ha ribadito che una difesa comune europea non avrebbe una funzione offensiva, ma rappresenterebbe uno strumento per garantire stabilità e pace.
Mattarella ha richiamato il quadro internazionale segnato da numerosi conflitti, dal Mediterraneo al Medio Oriente fino alla guerra nel cuore dell’Europa, evidenziando una crescente dimensione globale delle crisi in corso.
Violenza e intolleranza, l’allarme del Capo dello Stato
Ampio spazio anche ai temi della sicurezza interna e della convivenza civile. Mattarella ha ribadito che il rispetto delle regole comuni rappresenta il fondamento di una società democratica.
“La violenza è un virus letale per la democrazia”, ha affermato il Presidente, condannando sia chi la pratica sia chi la giustifica.
Il Capo dello Stato ha inoltre criticato il clima di crescente intolleranza nel dibattito pubblico, sottolineando come il rifiuto del confronto e dell’ascolto delle opinioni altrui possa alimentare divisioni e tensioni sociali.
Riferimento anche agli episodi di protesta violenta, con una condanna per quanto accaduto recentemente in Val di Susa, definito “inammissibile” e contrario ai principi della convivenza democratica.
Migrazioni, giovani all’estero e attenzione alle emergenze reali
Sul tema delle migrazioni, Mattarella ha richiamato le parole di Papa Leone XIV, sostenendo la necessità di superare una gestione basata soltanto sull’emergenza e puntare invece su strategie strutturate e sostenibili.
Secondo il Presidente, il fenomeno migratorio deve essere governato con strumenti efficaci, evitando di subirne gli effetti senza una visione di lungo periodo.
Mattarella ha inoltre invitato a non dimenticare il fenomeno dei giovani italiani che lasciano il Paese, spesso non per scelta ma per mancanza di opportunità.
Politica italiana e astensionismo: “La priorità deve essere riportare i cittadini al voto”
Parlando della situazione interna, il Capo dello Stato ha ribadito il proprio ruolo di garante imparziale, lontano dalle dinamiche della competizione politica.
Mattarella ha espresso preoccupazione per il crescente fenomeno dell’astensionismo, definendolo una delle principali questioni sulle quali tutte le forze politiche dovrebbero concentrare la propria attenzione.
Un richiamo anche al confronto politico, che secondo il Presidente deve svolgersi nel rispetto reciproco, evitando toni eccessivamente aggressivi.
Mattarella sull’informazione: “L’intelligenza artificiale non può sostituire i giornalisti”
Nella parte finale del suo intervento, il Presidente della Repubblica ha affrontato il rapporto tra giornalismo e intelligenza artificiale, sottolineando il valore dell’informazione libera e verificata.
Mattarella ha messo in guardia dal rischio di una diffusione incontrollata di contenuti generati automaticamente, privi di verifiche e destinati a moltiplicarsi sul web.
“Esiste forse informazione senza giornalisti?”, ha chiesto il Capo dello Stato, ribadendo che il lavoro dei professionisti dell’informazione resta fondamentale per garantire qualità, controllo delle fonti e tutela della libertà.
Secondo Mattarella, nell’epoca dell’intelligenza artificiale la responsabilità dei giornalisti diventa ancora più importante, perché dalla qualità dell’informazione dipendono le scelte dei cittadini e la solidità stessa della democrazia.

