Minacce al ministro Nordio, scritta con simboli Br a Roma: scatta la condanna delle istituzioni

La frase intimidatoria è comparsa su un muro di via Portuense. Il Guardasigilli: “Non fui intimidito allora, non lo sono oggi”. Solidarietà da Governo e Parlamento

Una scritta minatoria indirizzata al ministro della Giustizia Carlo Nordio è comparsa questa mattina a Roma, su un muro di via Portuense. La frase, realizzata con vernice rossa, contiene un riferimento alla Brigata Rossa ed è accompagnata dalla stella a cinque punte, simbolo storico del terrorismo eversivo degli anni Settanta. L’intimidazione ha immediatamente suscitato la reazione delle istituzioni, con messaggi di solidarietà arrivati dai vertici dello Stato, dal Governo e dalle forze politiche.

La scritta contro Nordio e il richiamo agli anni del terrorismo

La frase comparsa sul muro recita “Nordio ti metto dentro una R4”, con la firma “Br” e il simbolo della stella a cinque punte. Il riferimento alla Renault 4 richiama uno degli episodi più drammatici della storia italiana, il ritrovamento del corpo di Aldo Moro nel 1978.

Sul posto sono in corso gli accertamenti per individuare gli autori della scritta e ricostruire la matrice dell’intimidazione.

Nordio: “Servire lo Stato vale il rischio che corriamo”

Il ministro Nordio ha ringraziato quanti gli hanno espresso vicinanza dopo la minaccia ricevuta, ricordando anche il proprio passato da magistrato impegnato nelle indagini contro il terrorismo.

“Quarantacinque anni fa, quando conducevo le indagini sulla colonna veneta delle Brigate Rosse, ricevevo lettere minatorie firmate con la stella a cinque punte – ha dichiarato il Guardasigilli –. Non sono stato intimorito allora, da giovane magistrato, e ancor meno lo sono oggi da ministro”.

Nordio ha inoltre riferito di avere ricevuto una telefonata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che gli ha manifestato la propria solidarietà. “Il privilegio di servire lo Stato vale il rischio che tutti noi corriamo”, ha aggiunto il ministro.

Meloni, La Russa e Fontana: “Intimidazione gravissima contro lo Stato”

Numerose le reazioni politiche dopo la comparsa della scritta. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la propria solidarietà a Nordio, definendo l’episodio una “gravissima e inaccettabile intimidazione” e ribadendo la vicinanza dell’intero Governo al ministro.

Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha condannato il gesto, sottolineando come il richiamo alle Brigate Rosse rappresenti un’offesa alla memoria delle vittime del terrorismo e un attacco ai principi democratici.

Dello stesso tenore le parole del presidente della Camera Lorenzo Fontana, che ha espresso solidarietà al Guardasigilli e condannato ogni forma di minaccia e violenza, richiamando la necessità di contrastare ogni forma di odio e intimidazione.

Le indagini proseguono per accertare chi abbia realizzato la scritta e se dietro il gesto vi sia una reale matrice eversiva.

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