È stata una notte di paura e tensione nei Campi Flegrei, dove migliaia di persone hanno preferito trascorrere le ore successive al terremoto lontano dalle proprie abitazioni.
A Pozzuoli molti residenti si sono riversati in strada, sui marciapiedi e lungo il lungomare, con coperte e sedie portate rapidamente fuori dalle case. Il timore di nuove scosse e le condizioni precarie di alcuni edifici hanno spinto numerose famiglie a non rientrare nelle proprie abitazioni.
«La mia casa ormai posso solo sognarla», racconta una residente incontrata sul lungomare Pertini, mentre intorno a lei altri cittadini cercano conforto condividendo la stessa ansia.
C’è chi ha preparato borse e valigie per raggiungere parenti fuori dalla zona e chi invece ha deciso di passare la notte in auto, senza allontanarsi troppo. In alcuni casi, infatti, i danni provocati dal sisma hanno reso difficoltosa anche la chiusura delle porte di ingresso.
Il Comune di Pozzuoli ha attivato il centro di accoglienza al PalaTrincone, ma al momento sono state poche le persone che hanno scelto di usufruire della struttura.
Il terremoto di magnitudo 4.7 è il più forte degli ultimi decenni
La scossa principale è stata registrata alle 19.46 di ieri sera. In un primo momento l’Ingv aveva indicato una magnitudo stimata tra 3.7 e 4.2, ma successivamente il dato è stato aggiornato a magnitudo 4.7, con ipocentro a circa 3 chilometri di profondità .
Si tratta del sisma più intenso registrato nell’area negli ultimi 40 anni, superiore anche alla scossa di magnitudo 4.6 del 30 giugno 2025.
Dopo l’evento principale, la rete sismica ha rilevato oltre 60 repliche durante la notte e fino alla mattinata. Diverse scosse, tra cui alcune superiori a magnitudo 3, sono state avvertite chiaramente dalla popolazione in gran parte della provincia di Napoli.
Danni a edifici e infrastrutture: 26 feriti
Il bilancio provvisorio parla di 26 persone ferite, con due ricoverati in condizioni più serie.
A Pozzuoli si sono verificati diversi problemi agli edifici: il cedimento della facciata di una palazzina non ha provocato vittime, ma numerosi immobili hanno registrato cadute di cornicioni, distacchi di intonaco e lesioni.
Nella zona dei Gerolomini si è verificato anche il distacco di una porzione di costone.
A Napoli, invece, il Comune ha segnalato il cedimento parziale di un traliccio dell’alta tensione ad Agnano, infrastruttura importante per la rete elettrica cittadina. Alcune aree, tra cui Bagnoli e Fuorigrotta, hanno subito temporanei blackout.
Registrati inoltre problemi alla rete idrica di Pozzuoli e il crollo di un muro sui binari della Cumana, che resta sospesa. È invece ripresa la circolazione sulla linea Circumflegrea.
Stop ai collegamenti marittimi da Pozzuoli
Rimane chiuso anche il porto di Pozzuoli, con la sospensione dei collegamenti verso Ischia e Procida.
Ogni giorno sono oltre 40 le corse effettuate tra traghetti e mezzi veloci sulla tratta con le isole, ma il terremoto ha provocato danni alle aree di accesso alle banchine, rendendo necessari interventi di messa in sicurezza e ripristino.
Sono invece terminate nella notte le verifiche di Rfi, che hanno consentito il regolare ripristino della circolazione ferroviaria sul nodo di Napoli per treni Alta Velocità , Intercity e Regionali.
Controlli sugli edifici e macchina dell’emergenza attiva
Resta alta l’attenzione sulle abitazioni private. Centinaia le segnalazioni arrivate ai Vigili del fuoco e alla Protezione civile per possibili danni agli immobili.
I sopralluoghi sono ancora in corso e solo nei prossimi giorni sarà possibile avere un quadro più preciso degli edifici eventualmente dichiarati inagibili e del numero degli sfollati.
I Centri operativi comunali (Coc) sono attivi per coordinare assistenza e verifiche sul territorio, mentre la Prefettura di Napoli mantiene il coordinamento generale delle operazioni.
La situazione viene monitorata costantemente dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci e dal capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, che aggiornano il governo sull’evoluzione dell’emergenza.

