Migranti, scontro Spagna-Italia su Ceuta: Madrid accusa Roma, il Viminale replica sui numeri degli sbarchi

Il ministro degli Esteri spagnolo Albares critica la gestione europea della crisi e punta il dito contro il governo Meloni. Fonti del Ministero dell’Interno italiano rivendicano il calo degli arrivi irregolari negli ultimi anni

La gestione dell’emergenza migratoria a Ceuta apre un nuovo fronte di tensione tra Spagna e Italia. Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha accusato alcuni governi europei, tra cui quello italiano, di non aver dato una risposta adeguata alla crisi che nei giorni scorsi ha coinvolto l’enclave spagnola in territorio africano.

In un’intervista televisiva, Albares ha sostenuto che la situazione avrebbe dovuto essere affrontata come una questione di interesse comune per tutta l’Unione europea, criticando quelle che ha definito posizioni politiche non all’altezza della situazione.

Secondo il ministro spagnolo, prima dell’aumento delle tensioni a Ceuta ci sarebbe stata anche una forte diffusione sui social network di informazioni distorte legate a una recente decisione della Corte Suprema spagnola sui rimpatri dei migranti arrivati via mare.

Madrid chiede maggiore responsabilità all’Europa

Albares ha sottolineato la particolarità del confine di Ceuta e Melilla, definite “frontiere esterne dell’Unione europea” direttamente a contatto con il continente africano.

Per il ministro spagnolo, queste due città autonome non possono essere considerate come normali aree di frontiera europee e richiedono una strategia condivisa tra Bruxelles, Madrid e i Paesi africani coinvolti, a partire dal Marocco.

Il tema sarà al centro anche della riunione dei ministri dell’Interno europei richiesta dalla Spagna, con l’obiettivo di discutere una risposta comune alla pressione migratoria.

Albares accusa l’Italia, il Viminale replica: “Sbarchi diminuiti del 55%”

Nel suo intervento, il ministro spagnolo ha citato l’Italia come il Paese europeo con il maggior numero di ingressi irregolari, mentre Madrid avrebbe registrato numeri inferiori.

Una ricostruzione contestata da fonti del Viminale, che hanno rivendicato i risultati delle politiche migratorie portate avanti dal governo italiano.

Secondo il Ministero dell’Interno, dall’inizio dell’anno gli arrivi irregolari via mare sarebbero diminuiti del 55% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dell’82% rispetto al 2023, anno dell’insediamento dell’attuale esecutivo.

Il governo italiano: “Nessuna emergenza a Lampedusa”

Le fonti del Viminale hanno inoltre smentito il quadro di una nuova emergenza sull’isola di Lampedusa, precisando che al momento nel centro dell’isola sarebbero presenti meno di cento migranti.

Secondo il Ministero, la situazione sarebbe quindi sotto controllo e il calo degli sbarchi rappresenterebbe il risultato delle misure adottate negli ultimi anni.

La polemica tra Roma e Madrid si inserisce così nel più ampio dibattito europeo sulla gestione dei flussi migratori, con i governi chiamati a trovare un equilibrio tra controllo delle frontiere, cooperazione internazionale e solidarietà tra Stati membri.

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