118, emergenza a Lipari: postazione chiusa per mancanza di personale. La Cisl: “Situazione gravissima”

La Cisl Fp Messina denuncia una nuova criticità nella gestione del servizio di emergenza alle Eolie: turni prolungati, costi dei trasferimenti e carenza di personale avrebbero contribuito al fermo temporaneo della postazione. Il sindacato chiede interventi immediati per garantire assistenza ai cittadini e condizioni sostenibili per gli operatori

La postazione del 118 di Lipari è rimasta temporaneamente senza operatori, determinando una situazione di forte preoccupazione sul fronte dell’assistenza sanitaria nelle Isole Eolie. A denunciare l’accaduto è la Cisl Funzione Pubblica di Messina, che da tempo segnala le difficoltà affrontate dal personale della SEUS 118 impegnato sulle isole.

Secondo quanto riferito dal sindacato, l’assenza di personale disponibile avrebbe reso impossibile garantire la normale copertura della postazione. Per evitare l’interruzione del servizio di emergenza-urgenza, l’Asp di Messina ha messo a disposizione personale del presidio ospedaliero di Lipari, con un infermiere e un autista chiamati a garantire temporaneamente l’operatività.

La vicenda arriva nel pieno della stagione estiva, quando sulle Eolie aumenta considerevolmente la presenza di residenti e turisti e, di conseguenza, anche la necessità di assicurare un sistema di soccorso pienamente operativo.

La denuncia della Cisl: “Turni insostenibili”

La segretaria generale della Cisl Fp Messina, Giovanna Bicchieri, parla di una situazione ormai non più rinviabile.

Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, un operatore avrebbe già prolungato il proprio servizio dopo un turno di 24 ore, arrivando a prestare attività per un ulteriore arco temporale di 24 ore in attesa del cambio. Un altro dipendente, anch’egli reduce da un turno particolarmente gravoso, non sarebbe stato nelle condizioni di proseguire il servizio.

La centrale avrebbe quindi cercato personale disponibile tra gli operatori a riposo, senza però trovare adesioni. Alla base del problema, secondo la Cisl, ci sarebbero anche i costi sostenuti dai dipendenti per raggiungere le isole, aggravati dall’aumento delle tariffe dei collegamenti marittimi.

I nostri timori si sono concretizzati”, sostiene Bicchieri, secondo cui la situazione rischia di trasformarsi da problema organizzativo in una questione direttamente collegata alla tutela della salute pubblica.

Il nodo dei biglietti marittimi

Uno degli aspetti centrali della vertenza riguarda infatti il costo degli spostamenti. La Cisl contesta il mancato riconoscimento di agevolazioni specifiche per il personale SEUS 118 che presta servizio nelle Eolie, chiedendo una soluzione analoga a quella prevista, secondo il sindacato, per lavoratori impegnati in altre isole siciliane.

L’ulteriore aumento delle tariffe annunciato per i collegamenti marittimi rischia, secondo l’organizzazione sindacale, di rendere ancora più oneroso il raggiungimento del luogo di lavoro.

La Cisl stima che, con i nuovi costi, un dipendente possa arrivare a sostenere circa 373 euro al mese soltanto per i trasferimenti necessari a raggiungere il posto di lavoro.

Una spesa che, denuncia il sindacato, finirebbe per incidere pesantemente sui redditi dei lavoratori e potrebbe rendere ancora più difficile reperire personale disponibile a coprire turni aggiuntivi.

“A rischio la continuità del servizio”

Per la Cisl Fp la questione non può essere considerata esclusivamente una vertenza sindacale. Il problema, sostiene l’organizzazione, riguarda direttamente la continuità dell’assistenza sanitaria nelle Eolie.

La preoccupazione è particolarmente elevata durante i mesi estivi, quando Lipari e le altre isole dell’arcipelago registrano un forte incremento delle presenze.

Una carenza strutturale di personale, associata alla difficoltà degli operatori nel raggiungere le sedi di servizio, potrebbe quindi determinare nuove criticità nella copertura dell’emergenza-urgenza.

“Non si può arrivare a una situazione in cui un lavoratore debba sostenere costi insostenibili per poter raggiungere il proprio posto di lavoro”, sostiene la Cisl, che chiede una risposta immediata alle istituzioni.

Il sindacato chiede un intervento alla Regione

La Cisl Fp Messina sollecita quindi un intervento della SEUS 118, dell’Assessorato regionale alla Salute, dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità e della Commissione Sanità dell’Ars.

L’obiettivo indicato dal sindacato è duplice: da una parte garantire condizioni economiche e organizzative adeguate agli operatori, dall’altra assicurare alle comunità delle Eolie un servizio di emergenza pienamente efficiente.

La Cisl annuncia inoltre che, in assenza di risposte concrete, è pronta a valutare iniziative sindacali e azioni legali a tutela dei lavoratori e del diritto alla salute degli abitanti delle isole.

La vicenda di Lipari riporta così al centro il tema della sanità nelle isole minori, dove le difficoltà legate alla mobilità e alla disponibilità di personale possono avere conseguenze particolarmente rilevanti sull’organizzazione dei servizi essenziali.

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