Via Etnea, chiedono l’ora a un passante e tentano di rapinarlo con un coltello: due arresti a Catania

La vittima è stata accerchiata vicino alla Villa Bellini, ma l’intervento degli agenti del Reparto Mobile ha bloccato la fuga dei due giovani. Recuperati il telefono e l’arma utilizzata per la minaccia

Un tentativo di rapina nel cuore del centro storico di Catania si è concluso con l’arresto di due giovani, fermati dalla Polizia dopo aver aggredito un passante in via Etnea. L’episodio si è verificato nei pressi della Villa Bellini, dove la coppia avrebbe avvicinato la vittima con un pretesto apparentemente innocuo: chiedere informazioni sull’orario. La situazione sarebbe però degenerata in pochi istanti, trasformandosi in una minaccia con un coltello per sottrarre il telefono cellulare all’uomo.

La richiesta dell’ora diventa una minaccia: interviene la Polizia

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due giovani, un ventenne di origine tunisina e un ventunenne egiziano, avrebbero approfittato del momento in cui il passante ha estratto lo smartphone per tentare di impossessarsene. La vittima, reagendo alla situazione, ha iniziato a chiedere aiuto attirando l’attenzione delle forze dell’ordine presenti nella zona.

Le urla dell’uomo hanno richiamato gli agenti del X Reparto Mobile di Catania, impegnati nei servizi di controllo sul territorio. I poliziotti sono intervenuti rapidamente riuscendo a fermare i due sospetti prima che potessero allontanarsi tra le strade affollate del centro cittadino.

Recuperati il cellulare e il coltello utilizzato per la rapina

Poco dopo sono arrivati sul posto anche gli agenti delle Volanti, che hanno effettuato gli accertamenti e la perquisizione dei due giovani. Durante le operazioni sono stati trovati sia il coltello utilizzato per le minacce sia il telefono sottratto alla vittima, che è stato successivamente restituito al legittimo proprietario.

I due ragazzi sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata e condotti in carcere in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Per gli indagati, come previsto dalla legge, vige il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Scopri di più da Le Cronache Dei Siciliani

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere