Yemen, attacco Houthi contro una nave nel Mar Rosso: quattro membri dell’equipaggio uccisi

Il mercantile Tihama sarebbe stato colpito da tre missili nello stretto di Bab el-Mandeb. Quattro i feriti, gravi i danni riportati dalla nave

È di quattro morti e altrettanti feriti il bilancio dell’attacco contro la nave mercantile yemenita Tihama, avvenuto nello stretto di Bab el-Mandeb, uno dei principali punti di passaggio per il traffico marittimo internazionale.

A riferire l’accaduto è il ministero dei Trasporti del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, secondo cui l’imbarcazione, impegnata nel trasporto di derrate alimentari, è stata raggiunta da tre missili balistici lanciati in successione.

L’impatto ha provocato un incendio a bordo e causato la morte di quattro componenti dell’equipaggio. Le vittime sono tre cittadini pakistani e un marinaio indonesiano. Altre quattro persone sono rimaste ferite, mentre la nave ha riportato significativi danni.

La condanna del governo yemenita

Le autorità di Sana’a hanno attribuito l’attacco agli Houthi, il movimento armato filo-iraniano che da anni controlla vaste aree dello Yemen e che ha condotto numerosi attacchi contro il traffico commerciale nell’area del Mar Rosso.

Il ministero dei Trasporti yemenita ha condannato duramente l’episodio, sostenendo che l’azione rappresenti una nuova minaccia alla sicurezza della navigazione e alle rotte del commercio internazionale.

Secondo le autorità, l’attacco alla Tihama si inserisce in una più ampia sequenza di azioni che hanno contribuito ad aumentare i rischi per le navi in transito tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden.

Il nodo strategico di Bab el-Mandeb

Lo stretto di Bab el-Mandeb rappresenta un passaggio strategico per il commercio mondiale, collegando il Mar Rosso al Golfo di Aden e, attraverso il Canale di Suez, alle principali rotte tra Asia ed Europa.

Gli attacchi alle navi commerciali nell’area hanno già provocato forti ripercussioni sul traffico marittimo internazionale, spingendo diverse compagnie a modificare le proprie rotte per evitare le zone considerate maggiormente esposte.

L’episodio che ha coinvolto la Tihama riporta quindi nuovamente al centro dell’attenzione la sicurezza delle rotte nel Mar Rosso e il rischio di un’ulteriore escalation nella regione.

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