Etna, nuova colata lavica nella Valle del Bove: voli limitati a Catania fino al 18 agosto

L’attività eruttiva del vulcano resta intensa e continua a condizionare l’operatività di Fontanarossa. La Sac aumenta da cinque a dieci i voli in arrivo consentiti ogni ora, mentre restano liberi i decolli

L’Etna continua a dare segnali di forte attività e le conseguenze si riflettono ancora una volta sul traffico aereo dello scalo di Catania. La Sac ha prorogato le limitazioni operative a causa della presenza di cenere vulcanica in atmosfera: gli arrivi a Fontanarossa resteranno contingentati fino alle 12 di domani, 18 agosto, con un massimo di 10 voli all’ora, il doppio rispetto al precedente limite. Nessuna restrizione è invece prevista per gli aerei in partenza. La situazione, tuttavia, resta in costante evoluzione e potrebbe cambiare sulla base dell’attività del vulcano.

Nuova colata nella Valle del Bove

A rendere ancora più delicato il quadro è la comparsa di una nuova bocca effusiva nella Valle del Bove. La bocca è stata individuata nella mattinata a un’altitudine compresa tra 2.200 e 2.350 metri, dando origine a una nuova colata lavica.

L’Osservatorio Etneo dell’Ingv sta effettuando i rilievi necessari per monitorare l’evoluzione del fenomeno e raccogliere ulteriori informazioni sull’attività eruttiva.

Cenere dalla Voragine, dispersione verso sud-est

Parallelamente alla nuova attività effusiva, continua anche l’emissione di cenere dal cratere della Voragine. Il materiale vulcanico viene disperso dai venti prevalentemente in direzione sud-est, un elemento che continua a rappresentare un fattore di attenzione per la gestione dello spazio aereo.

Sac: verificare il volo prima di raggiungere l’aeroporto

Alla luce dell’imprevedibilità dell’attività dell’Etna, la Sac raccomanda ai passeggeri di controllare preventivamente lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di raggiungere l’aeroporto.

L’aumento della capacità degli arrivi da cinque a 10 aeromobili all’ora consente di alleggerire parzialmente le ripercussioni sull’operatività dello scalo, ma il quadro resta legato all’evoluzione dell’eruzione e alla presenza di cenere in atmosfera.

Scopri di più da Le Cronache Dei Siciliani

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere