Erdogan sente Trump: “Serve più diplomazia tra Usa e Iran”, focus anche su Gaza

Il presidente turco e quello americano hanno affrontato i principali dossier internazionali. Ankara rilancia il dialogo tra Washington e Teheran e conferma il proprio impegno sulla stabilità del Medio Oriente

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante il quale sono stati affrontati i rapporti bilaterali tra Ankara e Washington e alcuni dei principali scenari di crisi internazionali.

Al centro della conversazione sono finiti soprattutto i rapporti tra Stati Uniti e Iran, la situazione nella Striscia di Gaza e le prospettive per la sicurezza regionale.

Erdogan: “Massimo sforzo diplomatico tra Washington e Teheran”

Secondo quanto riferito dalla presidenza turca, Erdogan ha sottolineato a Trump l’importanza di rafforzare il canale diplomatico tra Stati Uniti e Iran, con l’obiettivo di ridurre le tensioni e scongiurare un’ulteriore escalation nella regione.

Il leader turco ha ribadito il sostegno di Ankara alla prosecuzione dei negoziati tra Washington e Teheran, indicando il dialogo come uno degli strumenti fondamentali per favorire una soluzione pacifica alle attuali tensioni.

La Turchia, ha spiegato Erdogan, intende continuare a sostenere le iniziative diplomatiche finalizzate alla stabilità del Medio Oriente.

Il patto di difesa tra Turchia, Pakistan e Arabia Saudita

Durante la telefonata è stato affrontato anche il tema della cooperazione in materia di sicurezza regionale.

Erdogan ha richiamato l’attenzione sull’accordo della Mecca sulla difesa congiunta, sottoscritto recentemente da Turchia, Pakistan e Arabia Saudita.

Per Ankara, l’intesa rappresenta un segnale dell’impegno dei tre Paesi nel rafforzare la cooperazione e contribuire alla sicurezza e alla stabilità della regione.

Il dossier Gaza

Ampio spazio nel colloquio è stato dedicato anche alla situazione nella Striscia di Gaza.

Erdogan ha espresso preoccupazione per l’intensificarsi delle azioni israeliane contro i palestinesi proprio mentre la diplomazia internazionale è impegnata a favorire il passaggio alla seconda fase del processo di pace per Gaza.

Il presidente turco ha quindi confermato che Ankara continuerà a sostenere le iniziative diplomatiche finalizzate a una pace stabile e duratura in Medio Oriente.

La Turchia intende inoltre mantenere il proprio impegno sul fronte della ricostruzione di Gaza, territorio pesantemente devastato dal conflitto.

Un confronto sui principali dossier internazionali

La telefonata tra Erdogan e Trump si è quindi concentrata su alcuni dei dossier più delicati dello scenario internazionale, con particolare attenzione alle tensioni tra Usa e Iran e alla guerra a Gaza.

Ankara punta a mantenere un ruolo attivo sul piano diplomatico, sostenendo il dialogo tra le parti e promuovendo iniziative volte a ridurre le tensioni e favorire una maggiore stabilità regionale.

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