Incidente sul lavoro a Mazara del Vallo, morto dopo due settimane di agonia l’operaio Marcello Erbini

Il 55enne era ricoverato a Palermo dopo la grave caduta avvenuta il 5 agosto in una cantina vinicola. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente

La Sicilia è nuovamente costretta a fare i conti con una morte legata a un incidente sul lavoro. È deceduto nelle scorse ore Marcello Erbini, 55 anni, rimasto gravemente ferito in un infortunio avvenuto lo scorso 5 agosto all’interno di una cantina vinicola di Mazara del Vallo, nel Trapanese.

L’operaio era stato trasferito d’urgenza al Trauma Center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove ha lottato per circa due settimane a causa delle gravi conseguenze riportate nell’incidente. Purtroppo, nonostante le cure, le sue condizioni non hanno consentito il recupero.

La caduta durante il lavoro

L’incidente si era verificato mentre Erbini stava lavorando nei pressi di un’autocisterna. Secondo le prime ricostruzioni, il 55enne sarebbe precipitato dalla scaletta del mezzo, riportando lesioni estremamente gravi.

Restano ancora da definire con precisione le cause che hanno provocato la caduta. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori c’è anche quella di un possibile malore che potrebbe aver preceduto l’incidente.

Gli accertamenti sono ancora in corso e saranno necessari per ricostruire ogni passaggio della vicenda e stabilire con esattezza cosa sia accaduto.

Mazara del Vallo sotto choc

La morte di Marcello Erbini ha profondamente colpito la comunità di Mazara del Vallo. Il 55enne era conosciuto e stimato e lascia la moglie e due figli.

Numerosi sono stati i messaggi di dolore e incredulità comparsi nelle ultime ore. Parole che raccontano la sofferenza di una comunità ancora una volta costretta a confrontarsi con una tragedia avvenuta mentre un uomo stava svolgendo il proprio lavoro.

I sindacati: “Servono interventi concreti sulla sicurezza”

La notizia ha suscitato anche la reazione delle organizzazioni sindacali. Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Trapani, attraverso i segretari generali Giovanni Di Dia, Massimo Santoro e Leonardo Falco, hanno espresso vicinanza alla famiglia e sottolineato la necessità di rafforzare la prevenzione.

Per i sindacati, la nuova tragedia dimostra ancora una volta quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento ai comparti agroalimentare e vitivinicolo.

L’appello riguarda soprattutto controlli più efficaci, formazione continua dei lavoratori e investimenti nella sicurezza delle attrezzature e nei dispositivi di protezione.

La sicurezza, sottolineano le organizzazioni dei lavoratori, non può essere considerata soltanto un obbligo burocratico da verificare dopo un incidente. Deve diventare una componente permanente dell’organizzazione del lavoro, affinché tragedie come quella che ha coinvolto Marcello Erbini non continuino a ripetersi.

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