Una bambina di quattro anni è morta all’ospedale dei Bambini Di Cristina di Palermo dopo un rapido peggioramento delle sue condizioni di salute. Tra le ipotesi al vaglio dei sanitari c’è una infezione da difterite, ma la causa del decesso non è ancora stata definitivamente accertata: gli esami dell’Istituto superiore di sanità dovranno fornire la conferma.
La vicenda ha portato all’apertura di un’inchiesta della Procura di Palermo, che dovrà ricostruire le fasi della malattia, gli interventi sanitari effettuati e le circostanze che hanno preceduto la morte della bambina.
Il primo accesso in ospedale e il successivo peggioramento
Secondo quanto ricostruito finora, la piccola era stata accompagnata in ospedale nei giorni scorsi dopo la comparsa di febbre, vomito e perdita dell’appetito. Dopo i primi accertamenti era stata dimessa con l’indicazione di tornare al pronto soccorso qualora le condizioni fossero peggiorate.
Nei giorni successivi, però, la situazione è progressivamente precipitata. La febbre non sarebbe diminuita nonostante i farmaci e la bambina è stata nuovamente ricoverata. Con l’aggravarsi del quadro clinico è stato necessario il trasferimento in terapia intensiva pediatrica, ma i tentativi dei medici di salvarle la vita non hanno avuto esito positivo.
Sospetta difterite, gli esami dovranno confermare la diagnosi
La principale ipotesi presa in considerazione dai sanitari è quella della difterite, una grave malattia infettiva di origine batterica. La diagnosi, tuttavia, non può ancora essere considerata definitiva.
Il direttore sanitario dell’Arnas Civico, Domenico Cipolla, ha spiegato che gli accertamenti sono ancora in corso e che, sulla base delle analisi effettuate, la difterite appare al momento come la possibile causa della morte.
In Italia si tratta di un evento estremamente raro: secondo quanto riferito dalla direzione sanitaria, non si registravano decessi per difterite da circa dieci anni.
La bambina non era vaccinata
Nel corso degli accertamenti sarebbe emerso che la bambina non era stata sottoposta alla vaccinazione obbligatoria contro la difterite. La circostanza è ora oggetto di approfondimenti da parte della magistratura.
La vaccinazione contro la difterite rientra tra quelle obbligatorie previste per l’infanzia in Italia. La Procura dovrĂ anche chiarire le ragioni della mancata vaccinazione e verificare ogni elemento utile alla ricostruzione della vicenda, senza anticipare conclusioni sulle eventuali responsabilitĂ .
Sequestrata la salma, disposta l’autopsia
La magistratura ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia, mentre ai carabinieri è stata affidata l’acquisizione della cartella clinica e della documentazione relativa ai ricoveri. L’obiettivo è ricostruire l’evoluzione del quadro clinico e verificare anche la correttezza delle procedure sanitarie seguite.
Trattandosi di una malattia potenzialmente contagiosa, sono inoltre scattate le procedure di prevenzione per le persone entrate in contatto con la bambina. Medici e infermieri coinvolti nell’assistenza sono stati sottoposti a profilassi antibiotica, mentre vengono effettuati gli accertamenti necessari sugli altri eventuali contatti.
Il caso resta dunque aperto su piĂą fronti: dalla conferma della diagnosi di difterite alla ricostruzione delle cure ricevute, fino agli accertamenti sulla mancata vaccinazione. Saranno gli esami e l’inchiesta della Procura a stabilire con precisione cosa sia accaduto.

