Aeroporto del Mediterraneo tra Milazzo, Barcellona e Merì: parte la manifestazione di interesse per le aree

Sciara Holding annuncia l’avvio della fase preliminare per l’acquisizione dei terreni e degli immobili individuati per il nuovo scalo. Il progetto, secondo la società, sarebbe interamente privato e ora guarda al possibile inserimento nel Piano nazionale degli Aeroporti

Il progetto per la realizzazione dell’Aeroporto del Mediterraneo nella piana compresa tra Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e Merì compie un nuovo passo. La Sciara Holding, societĂ  promotrice dell’iniziativa, ha infatti comunicato l’avvio della manifestazione di interesse rivolta ai proprietari delle aree e degli immobili individuati come funzionali alla realizzazione del futuro scalo.

A illustrare il nuovo passaggio è stato l’amministratore delegato Fabio Bertolotti, secondo cui la documentazione necessaria sarebbe stata giĂ  depositata e protocollata, completando la parte dell’iter di competenza della societĂ .

La holding ribadisce inoltre la propria valutazione positiva sulla sostenibilitĂ  economica e ambientale dell’intervento.

Avviati i primi contatti con i proprietari

Parallelamente alla procedura progettuale, sarebbe giĂ  cominciata la fase di ricognizione e acquisizione preventiva delle aree.

Secondo quanto riferito da Sciara Holding, i primi proprietari contattati avrebbero mostrato un atteggiamento favorevole nei confronti dell’iniziativa. Si tratta di un passaggio preliminare che punta a verificare concretamente la disponibilitĂ  dei terreni necessari alla futura infrastruttura.

La societĂ  sottolinea inoltre che l’operazione avrebbe carattere esclusivamente privato, senza ricorso a finanziamenti pubblici e senza costi, diretti o indiretti, a carico della collettivitĂ .

Ora la parola passa alle istituzioni

Il prossimo snodo del progetto riguarda perĂ² il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La societĂ  attende infatti di conoscere l’eventuale inserimento dell’iniziativa nel Piano nazionale degli Aeroporti, passaggio considerato determinante per poter proseguire nel percorso istituzionale e autorizzativo.

L’eventuale inserimento nel Piano, precisa la holding, non equivarrebbe automaticamente a un impegno alla realizzazione dello scalo nĂ© comporterebbe un finanziamento pubblico. Rappresenterebbe piuttosto un passaggio funzionale alla prosecuzione dell’iter previsto per un’infrastruttura aeroportuale di iniziativa privata.

La proposta approda anche al dibattito politico

Sul progetto si registra intanto l’interesse di alcune realtà politiche del territorio.

Il Movimento Uniti di Milazzo, attraverso Massimo D’Amore, ha chiesto di accelerare il confronto sulle diverse ipotesi relative alla realizzazione di un secondo aeroporto destinato a servire la Sicilia orientale e l’area tirrenica.

Tra le proposte da approfondire viene indicata anche quella relativa alla piana compresa tra Milazzo, Merì e Barcellona Pozzo di Gotto.

La richiesta è quella di avviare un tavolo regionale che coinvolga le istituzioni locali e, in particolare, i Comuni interessati dall’eventuale realizzazione dell’infrastruttura.

Un progetto ancora da sottoporre al percorso autorizzativo

L’annuncio di Sciara Holding segna dunque un avanzamento nella fase preliminare, ma il progetto resta legato ai successivi passaggi istituzionali e autorizzativi.

Da una parte la società promotrice punta a consolidare la disponibilità delle aree e a sostenere la fattibilità dell’intervento; dall’altra resta da verificare il percorso che il progetto dovrà affrontare sul piano nazionale e regionale.

La possibile realizzazione di un aeroporto nella piana di Milazzo, Merì e Barcellona Pozzo di Gotto torna così al centro del dibattito sul potenziamento dei collegamenti e delle infrastrutture aeroportuali della Sicilia.

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