Giardini Naxos, 77enne arrestato per tentato femminicidio della moglie: avrebbe tentato di strangolarla

L’intervento dei Carabinieri dopo la chiamata al 112 della collaboratrice domestica. La donna, 76 anni, sarebbe stata aggredita dal marito all’interno dell’abitazione. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Gazzi

Paura nel pomeriggio di ieri a Giardini Naxos, dove i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato in flagranza un uomo di 77 anni, ritenuto responsabile, allo stato delle indagini, di un presunto tentato femminicidio ai danni della moglie di 76 anni.

A far scattare l’intervento è stata una telefonata al 112 NUE effettuata dalla collaboratrice domestica della coppia. La donna avrebbe segnalato ai soccorritori l’aggressione appena subita dalla 76enne.

I militari della Stazione di Giardini Naxos e dell’Aliquota Radiomobile sono quindi intervenuti rapidamente presso l’abitazione dei coniugi, trovando il 77enne ancora sul posto e, secondo quanto riferito, in evidente stato di agitazione.

L’aggressione e il tentativo di strangolamento

Gli accertamenti svolti nell’immediatezza e le dichiarazioni della testimone presente avrebbero consentito agli investigatori di delineare una prima ricostruzione dell’accaduto.

Secondo l’ipotesi investigativa, il 77enne avrebbe aggredito la moglie per motivi ritenuti di scarsa rilevanza e, durante l’aggressione, avrebbe tentato di strangolarla utilizzando il cavo di alimentazione di un telefono cellulare.

La presenza della collaboratrice domestica e la successiva segnalazione al numero di emergenza avrebbero consentito l’intervento tempestivo dei Carabinieri e l’interruzione della presunta aggressione.

L’arresto e il trasferimento in carcere

Al termine degli interventi, il 77enne è stato arrestato in flagranza e, successivamente, trasferito presso la casa circondariale di Gazzi, a Messina, dove è rimasto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’uomo attende ora il provvedimento di convalida dell’arresto, nell’ambito del procedimento avviato dalla magistratura.

Le indagini dovranno consentire di chiarire ulteriormente la dinamica dell’episodio e ricostruire con precisione le circostanze che hanno preceduto e accompagnato l’aggressione.

Indagini ancora in corso

La vicenda è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per questa ragione, l’accusa contestata all’indagato rappresenta una ricostruzione ancora al vaglio dell’Autorità giudiziaria.

Il 77enne deve pertanto essere considerato presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna. Sarà il successivo procedimento, nel pieno contraddittorio tra accusa e difesa davanti a un giudice terzo e imparziale, a stabilire eventuali responsabilità penali.

Gli accertamenti proseguiranno per fare piena luce sull’accaduto e verificare tutti gli elementi raccolti dagli investigatori.

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