Milazzo, Gigliopoli verso la sospensione: conti e contenziosi al centro del futuro della Fondazione Lucifero

Dal primo settembre è previsto lo stop alle attività di Gigliopoli. La decisione riaccende il dibattito sul futuro del progetto e sulla gestione della Fondazione Barone Lucifero, alle prese con una complessa situazione finanziaria e con un percorso di risanamento affidato al commissario straordinario Francesco Mangano

La sospensione di Gigliopoli, prevista a partire dal primo settembre, continua a suscitare reazioni e interrogativi a Milazzo. Al centro del confronto non c’è soltanto il futuro di un progetto che negli anni ha rappresentato un importante punto di riferimento per bambini e famiglie, ma anche la situazione complessiva della Fondazione Barone Lucifero, chiamata oggi a fare i conti con una realtà economica particolarmente delicata.

La decisione di interrompere le attività si inserisce infatti nel più ampio percorso di risanamento finanziario dell’ente, caratterizzato da passività accumulate e da diverse controversie ancora pendenti.

Il commissario Mangano: confronto nelle sedi istituzionali

Il commissario straordinario Francesco Mangano, interpellato sulla vicenda, ha scelto di non alimentare il confronto sul piano mediatico e non ha rilasciato dichiarazioni sulle polemiche che hanno accompagnato la sospensione.

La linea indicata dal commissario è però precisa: eventuali questioni relative alla gestione della Fondazione dovranno essere affrontate nelle sedi istituzionali e giudiziarie competenti.

Tra queste potrebbe rientrare anche il Consiglio comunale di Milazzo, qualora venisse convocata la seduta straordinaria richiesta in queste ore dalla minoranza consiliare.

Una posizione che punta a riportare la discussione nell’ambito delle responsabilità amministrative, delle regole contabili e delle decisioni che devono essere assunte sulla base delle effettive disponibilità dell’ente.

La situazione economica alla base della sospensione

Nel ragionamento del commissario, la tutela dell’equilibrio finanziario della Fondazione rappresenta una priorità. Le proteste contro lo stop a Gigliopoli rientrano nel legittimo diritto di manifestare il proprio dissenso, ma la gestione dell’ente deve comunque rispettare vincoli normativi e disponibilità economiche.

Ed è proprio questo il punto sul quale si concentra la decisione di sospendere il progetto.

Lo stop, secondo questa impostazione, non sarebbe una bocciatura del valore educativo e sociale di Gigliopoli, ma la conseguenza della necessità di contenere nuovi impegni economici in una fase particolarmente complessa per la Fondazione.

Per il progetto era stata prevista una disponibilità fino a 60 mila euro per l’anno in corso. Alla luce delle condizioni finanziarie dell’ente, l’assunzione di ulteriori obblighi di spesa viene considerata problematica.

I contenziosi ancora aperti

A complicare ulteriormente il quadro ci sono anche diverse controversie giudiziarie e amministrative.

Tra i procedimenti in corso figura quello davanti al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto relativo al pagamento del saldo riferito al 2025, rispetto al quale la Fondazione ha presentato opposizione.

Un altro fronte riguarda invece la rendicontazione di somme già erogate. Anche in questo caso l’ente ha sollevato contestazioni su alcuni aspetti della documentazione e del rendiconto presentato.

Si tratta di questioni ancora oggetto di confronto e che dovranno trovare una definizione attraverso gli strumenti e le sedi previste.

A settembre il confronto potrebbe approdare in Consiglio comunale

Il prossimo appuntamento potrebbe essere rappresentato dalla prima settimana di settembre, quando dovrebbe svolgersi una seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata alla situazione della Fondazione Barone Lucifero e al futuro di Gigliopoli.

La convocazione è stata sollecitata dai consiglieri di minoranza e potrebbe trasformarsi nell’occasione per mettere a confronto le diverse posizioni, approfondire i conti dell’ente e discutere delle prospettive del progetto.

Il nodo, dunque, non riguarda soltanto la sospensione di Gigliopoli. Sul tavolo c’è il futuro stesso della Fondazione Barone Lucifero, tra esigenze di risanamento, obblighi contabili, contenziosi e il valore sociale delle attività rivolte ai minori.

Ed è proprio dal confronto istituzionale di settembre che potrebbe arrivare un primo quadro più chiaro sulle prospettive di Gigliopoli e sulla gestione futura della Fondazione.

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