Il futuro della Fondazione Barone Lucifero di Milazzo non passa soltanto dalla vicenda di Gigliopoli. L’Ipab è infatti impegnata in un più articolato percorso di riorganizzazione che coinvolge la situazione finanziaria, il patrimonio immobiliare, i contenziosi ancora aperti e la gestione della preziosa collezione artistica dell’ente. Proprio quest’ultimo fronte ha fatto emergere una nuova esigenza: la Soprintendenza ha richiesto ulteriori interventi per rafforzare le condizioni di sicurezza dei dipinti custoditi dalla Fondazione, con una spesa che potrebbe aggirarsi complessivamente sui 50 mila euro.
La sicurezza della collezione artistica
La richiesta della Soprintendenza si inserisce in un quadro già complesso per il commissario straordinario Francesco Mangano, chiamato a intervenire su diversi aspetti della gestione dell’Ipab.
La tutela delle opere d’arte rappresenta un capitolo particolarmente delicato, sia per il loro valore storico e culturale sia per gli obblighi legati alla loro conservazione. Gli interventi indicati dall’autorità competente richiederebbero nuove risorse economiche, in un momento nel quale la Fondazione è impegnata a contenere la spesa e a ricostruire un quadro finanziario sostenibile.
Gigliopoli resta al centro del confronto
Sul tavolo rimane anche la decisione di sospendere dal primo settembre il progetto Gigliopoli, una delle iniziative che negli anni hanno caratterizzato maggiormente l’attività della Fondazione nel campo sociale ed educativo.
La scelta del commissario non viene ricondotta a una valutazione negativa dell’esperienza maturata dal progetto, ma alla necessità di inserire ogni attività all’interno di una verifica più ampia sulle finalità istituzionali dell’ente e sulle risorse effettivamente disponibili.
Ed è proprio il rapporto tra Gigliopoli e la volontà testamentaria del Barone Lucifero a rappresentare uno dei punti più delicati della discussione. Secondo l’impostazione adottata dal commissario, occorre infatti chiarire se le attività sviluppate attraverso il progetto siano pienamente riconducibili alle finalità originarie della Fondazione, con particolare riferimento alla colonia indicata tra gli obiettivi centrali dell’ente.
Finalità della Fondazione e utilizzo delle risorse
La questione assume un peso ancora maggiore durante il commissariamento, perché ogni scelta di spesa deve essere valutata non soltanto in relazione alla sua utilità sociale, ma anche alla coerenza con gli scopi dell’Ipab e con la situazione economica della Fondazione.
La linea seguita da Mangano punta quindi a una ricognizione complessiva delle attività, per individuare quali possano essere mantenute, quali risorse possano essere destinate ai diversi progetti e soprattutto quali iniziative risultino compatibili con gli obiettivi istituzionali dell’ente.
Il nodo da sciogliere è dunque quello di trovare un equilibrio tra la funzione sociale della Fondazione e la necessità di garantire una gestione finanziaria rigorosa e sostenibile.
Il possibile confronto in Consiglio comunale
Il quadro potrebbe essere approfondito anche sul piano istituzionale. La situazione della Fondazione Barone Lucifero è infatti destinata a tornare al centro del dibattito politico milazzese, con un confronto in Consiglio comunale che potrebbe consentire di affrontare complessivamente le diverse questioni aperte.
Dalla sospensione di Gigliopoli alle condizioni economiche dell’Ipab, passando per la tutela della collezione artistica e la verifica delle finalità delle attività finanziate, sono diversi i dossier che il commissario Mangano è chiamato a gestire.
Il futuro della Fondazione passa così attraverso una fase di riordino complessivo, nella quale la sostenibilità dei conti dovrà necessariamente confrontarsi con la storia, il patrimonio e il ruolo sociale che l’ente ha ricoperto per anni nella comunità milazzese.

