Difterite, confermata la morte di Anna Rosa Bartolotta: in Sicilia scatta la task force

L’Istituto superiore di sanità ha confermato la presenza del batterio e del gene della tossina responsabile della difterite respiratoria. La Regione rafforza il monitoraggio e punta ad aumentare le coperture vaccinali, mentre l’Asp di Palermo prosegue il tracciamento dei contatti

La morte della piccola Anna Rosa Bartolotta, quattro anni, è stata provocata dalla difterite. A mettere fine ai dubbi sono gli esami effettuati dall’Istituto superiore di sanità sui campioni inviati dall’Arnas Civico-Di Cristina di Palermo: le analisi hanno identificato il Corynebacterium diphtheriae e il gene responsabile della produzione della tossina associata alla forma respiratoria della malattia. La conferma ufficiale apre ora una nuova fase sul fronte della prevenzione e del controllo epidemiologico in Sicilia.

La Regione attiva una task force sulla difterite

Di fronte al quadro emerso, la Regione Siciliana ha istituito una task force dedicata alla difterite, con il compito di seguire l’evoluzione del cluster sospetto e individuare le misure necessarie per limitare una possibile circolazione del batterio.

Il gruppo di lavoro dovrà inoltre elaborare iniziative per rafforzare le vaccinazioni pediatriche, intervenendo in particolare sulle fasce d’età interessate dalle vaccinazioni obbligatorie e dai richiami previsti dal calendario regionale.

L’attenzione sarà estesa anche al morbillo, dopo i segnali di una maggiore circolazione del virus evidenziati dai dati epidemiologici nazionali.

Schifani: “Serve un intervento tempestivo”

Il presidente della Regione Renato Schifani ha sottolineato la necessità di rafforzare le attività di prevenzione e protezione della popolazione pediatrica.

La task force sarà chiamata a mettere a punto un piano straordinario di interventi, con l’obiettivo di aumentare le coperture vaccinali e intercettare eventuali situazioni di rischio.

Particolare attenzione sarà dedicata ai bambini tra 0 e 24 mesi, ma anche ai richiami previsti intorno ai 5-6 anni, in coincidenza con l’ingresso nella scuola primaria.

Il ruolo di pediatri, medici e università

L’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso ha evidenziato l’importanza di una collaborazione tra strutture sanitarie, pediatri, medici di medicina generale e mondo universitario.

L’obiettivo è costruire una rete più efficace per il monitoraggio epidemiologico, la prevenzione e la promozione delle vaccinazioni, coinvolgendo anche le famiglie attraverso una campagna informativa.

A presiedere il gruppo sarà Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dasoe. Tra i componenti figurano il pediatra Giovanni Corsello, il direttore delle Malattie infettive del Policlinico di Palermo Antonio Cascio, il docente di Igiene e medicina preventiva Walter Mazzucco, il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Salvatore Amato, la pediatra esperta di vaccinazioni Milena Lo Giudice e l’esperto di epidemiologia e igiene pubblica Salvatore Sammarco. La segreteria sarà affidata a Vincenza Piazza del Dasoe.

Asp Palermo: “Nessun nuovo caso oltre ai due già noti”

Parallelamente, l’Asp di Palermo prosegue l’indagine epidemiologica avviata dopo il caso della bambina.

L’azienda sanitaria ha ricostruito la rete dei contatti della piccola, individuando un gruppo di persone da sottoporre a verifiche. Per questi soggetti sono state avviate le procedure previste dai protocolli: controllo della situazione vaccinale, valutazione delle condizioni cliniche, monitoraggio e, quando necessario, profilassi.

Secondo quanto comunicato dal direttore generale dell’Asp Alberto Firenzenon risultano al momento nuovi casi acclarati oltre ai due già conosciuti.

Proseguono tracciamento e vaccinazioni

L’attività dell’Asp non si ferma e l’indagine epidemiologica resta in corso. I sanitari stanno completando il monitoraggio dei contatti e tutte le procedure previste per contenere eventuali rischi di diffusione.

Nel frattempo, l’Azienda sanitaria sta garantendo la disponibilità dei vaccini nei centri di Palermo e provincia, anche alla luce dell’aumento delle richieste registrato negli ultimi giorni.

L’invito rivolto alle famiglie è a controllare la propria posizione vaccinale e quella dei propri figli, verificando eventuali dosi o richiami mancanti rispetto al calendario previsto.

La conferma dell’Istituto superiore di sanità sulla causa del decesso di Anna Rosa Bartolotta segna quindi un passaggio decisivo nell’intera vicenda. Ora l’attenzione si concentra sul monitoraggio dei contatti, sull’individuazione di eventuali ulteriori casi e sul rafforzamento delle misure di prevenzione sul territorio siciliano.

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