Il governo punta a imprimere un’accelerazione decisiva al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, con l’obiettivo di arrivare all’apertura dei cantieri entro l’autunno. A confermare l’orizzonte temporale è stato Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenuto in un’intervista a ilsussidiario.net.
Salvini: “Il progetto sta in piedi”
Rispondendo alle domande sulle numerose prescrizioni tecniche formulate dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici, Salvini ha ribadito che le richieste di integrazione e approfondimento sono fisiologiche quando si tratta di infrastrutture di particolare complessità.
Il ministro ha richiamato il percorso seguito da altre grandi opere italiane, sostenendo che il parere espresso sul Ponte rappresenti un passaggio positivo. Secondo Salvini, infatti, il progetto ha superato l’esame tecnico e può procedere, mentre gli ulteriori interventi richiesti rientrerebbero nella normale fase di sviluppo della progettazione esecutiva.
La Corte dei conti resta lo snodo decisivo
Sul calendario pesa ora soprattutto il pronunciamento della Corte dei conti, indicato da Salvini come il passaggio istituzionale più importante prima dell’avvio effettivo dei lavori.
Il ministro ha spiegato di guardare con fiducia alla conclusione dell’iter, ricordando che lo scorso anno la Corte aveva sollevato diverse questioni, alle quali il governo avrebbe lavorato nei mesi successivi per arrivare a una nuova fase del procedimento.
Particolare attenzione, ha sottolineato Salvini, sarebbe stata dedicata anche al confronto con le istituzioni europee, con interlocuzioni proseguite anche durante il mese di agosto.
L’obiettivo: aprire i cantieri in autunno
La previsione indicata dal ministro è quindi chiara: se i prossimi passaggi amministrativi si concluderanno positivamente, l’apertura dei cantieri potrebbe arrivare entro l’autunno.
Il Ponte sullo Stretto resta una delle infrastrutture più rilevanti e controverse del programma del governo. L’opera è destinata a collegare Sicilia e Calabria, diventando il fulcro di un più ampio progetto di potenziamento dei collegamenti ferroviari e stradali nel Mezzogiorno.
Per arrivare all’effettivo avvio dei lavori sarà tuttavia necessario completare tutti gli adempimenti previsti dall’iter autorizzativo e contabile. La tempistica indicata da Salvini resta dunque legata all’esito dei prossimi passaggi istituzionali.

