Messina, tre presunti ordigni bellici sui fondali di Giampilieri Marina: interdizione del mare

La segnalazione riguarda tre oggetti individuati a pochi metri dalla riva e a circa tre metri di profondità. La Capitaneria di Porto di Messina ha interdetto temporaneamente l’area in attesa degli accertamenti e di un’eventuale bonifica

Tre presunti ordigni bellici sono stati individuati nei fondali di Giampilieri Marina, nel Messinese, facendo scattare un’immediata ordinanza della Capitaneria di Porto di Messina. Gli oggetti si troverebbero a soli dieci metri dalla battigia, in un tratto di mare caratterizzato da una profondità di circa tre metri. Una posizione particolarmente vicina alla costa che ha imposto l’adozione di misure precauzionali per tutelare bagnanti, diportisti e operatori del mare.

Oggetti di circa 45 centimetri

Secondo le informazioni riportate nel provvedimento, i tre manufatti avrebbero una lunghezza di circa 45 centimetri ciascuno. Al momento, tuttavia, la loro natura non è stata ancora accertata: si tratta quindi di presunti ordigni bellici e saranno gli specialisti incaricati delle verifiche a stabilire l’effettiva origine degli oggetti.

L’area interessata è stata individuata sulla base delle coordinate riportate nell’ordinanza della Capitaneria, utilizzate per delimitare con precisione la zona sottoposta alle restrizioni.

Interdetta una porzione di mare

In attesa degli accertamenti, la Capitaneria ha disposto il divieto di accesso allo specchio acqueo ritenuto potenzialmente pericoloso.

Entro un raggio di 20 metri dal punto segnalato sono vietati:

  • balneazione;
  • navigazione e transito delle imbarcazioni;
  • sosta dei natanti;
  • pesca;
  • attività subacquee e immersioni;
  • attività diportistiche di qualsiasi natura.

Le limitazioni sono state introdotte in via precauzionale e resteranno operative fino a quando non saranno completate le verifiche sulla presenza dei manufatti.

Accertamenti in corso

Il prossimo passaggio sarà stabilire che cosa siano effettivamente i tre oggetti e se presentino caratteristiche tali da richiedere un intervento specializzato.

Qualora venga confermata la presenza di materiale bellico, sarà necessario valutare le modalità di messa in sicurezza e di eventuale bonifica del fondale. Fino ad allora, l’indicazione è quella di non avvicinarsi all’area interdetta e di rispettare scrupolosamente i divieti fissati dall’autorità marittima.

L’ordinanza è stata firmata dal comandante della Capitaneria di Porto di Messina, Luciano Pischedda, con l’obiettivo di prevenire situazioni di pericolo in un tratto di mare particolarmente frequentato e vicino alla costa.

Massima prudenza davanti a Giampilieri Marina

La segnalazione interessa dunque una porzione circoscritta del litorale di Giampilieri Marina, ma la ridotta profondità e la vicinanza alla battigia rendono necessaria la massima attenzione.

Nessuna certezza, al momento, sulla natura degli oggetti rinvenuti: saranno gli accertamenti tecnici a chiarire se si tratti realmente di ordigni bellici e se occorra procedere con una bonifica.

Nel frattempo, la Capitaneria mantiene l’interdizione dello specchio acqueo e invita a rispettare le prescrizioni previste dall’ordinanza, evitando qualsiasi avvicinamento alla zona interessata.

Scopri di più da Le Cronache Dei Siciliani

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere