L’Italia ha deciso di prolungare di altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. La comunicazione della proroga è stata trasmessa dal Governo alle istituzioni dell’Unione europea, confermando così una misura introdotta lo scorso 1° agosto.
La decisione, spiegano dal Viminale, è legata al permanere delle condizioni che avevano portato alla reintroduzione temporanea dei controlli. Allo stesso tempo, Roma ha tenuto conto delle iniziative intraprese dalla Spagna insieme alle istituzioni europee per favorire un progressivo ritorno alla normalità.
La valutazione è stata effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, che ha ritenuto ancora presenti alcuni degli elementi alla base del provvedimento.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha inoltre informato il suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un colloquio telefonico.
Madrid proroga i controlli sui passeggeri dall’Italia
Alla decisione italiana è seguita quella della Spagna, che ha scelto a sua volta di mantenere per ulteriori 15 giorni i controlli nei confronti delle persone in arrivo dall’Italia.
Secondo quanto riferito dal quotidiano spagnolo El País, citando fonti del ministero dell’Interno di Madrid, la misura sarebbe stata adottata anche come risposta alla proroga decisa da Roma.
I controlli riguardano i passeggeri che raggiungono la Spagna via mare o in aereo dall’Italia e, secondo le informazioni diffuse dal governo spagnolo, resteranno in vigore fino al 21 settembre.
Si tratta di una sospensione temporanea delle normali modalità di libera circolazione previste dall’area Schengen, adottata nell’ambito delle procedure che consentono agli Stati membri di reintrodurre controlli alle frontiere interne in presenza di particolari esigenze di sicurezza.
Piantedosi: “Confidiamo sia l’ultima proroga”
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha definito necessaria la decisione italiana, sottolineando però il carattere temporaneo della misura.
“Confidiamo sia l’ultima”, ha spiegato il ministro, evidenziando da una parte le valutazioni degli esperti sulla permanenza delle condizioni che avevano determinato la reintroduzione dei controlli e, dall’altra, gli sforzi messi in campo dalla Spagna insieme all’Unione europea.
Secondo Piantedosi, l’obiettivo è accompagnare il progressivo superamento della situazione che ha portato alla sospensione temporanea della piena applicazione di Schengen.
Il titolare del Viminale ha inoltre sottolineato come la misura adottata finora non abbia prodotto particolari ripercussioni sulla circolazione dei cittadini europei, mantenendo sostanzialmente regolari i transiti.
L’Italia, ha aggiunto, resta disponibile a collaborare con Spagna e istituzioni europee per favorire il ritorno alla normalità.
Tajani: “Necessario garantire la sicurezza delle frontiere”
Sulla proroga è intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso il proprio sostegno alla decisione del Governo.
Secondo Tajani, il prolungamento dei controlli rappresenta una misura temporanea finalizzata a garantire la sicurezza delle frontiere italiane ed europee, in attesa che si ricreino le condizioni per una piena e libera circolazione.
Il ministro ha ricordato inoltre che la misura rientra nelle stesse regole previste dall’area Schengen e ha ribadito la necessità di contrastare le minacce alla sicurezza, compreso il rischio di infiltrazioni terroristiche.
Tajani ha quindi indicato come priorità una maggiore cooperazione tra i Paesi dell’Unione europea, con l’obiettivo di contrastare l’immigrazione irregolare e, parallelamente, favorire flussi migratori regolari e controllati.
Una situazione ancora in evoluzione
Italia e Spagna si trovano dunque a mantenere temporaneamente i controlli sui rispettivi collegamenti, mentre proseguono i confronti con le istituzioni europee.
Per Roma, la proroga di 15 giorni rappresenta una misura circoscritta nel tempo e legata alle attuali valutazioni sulla sicurezza delle frontiere. Il Governo italiano auspica che gli interventi messi in campo dalla Spagna e dall’Unione europea possano consentire il ritorno alla piena normalità senza ulteriori proroghe.
Nel frattempo, anche Madrid ha scelto di mantenere i propri controlli fino al 21 settembre, confermando come la situazione resti ancora oggetto di valutazione a livello europeo.

