Von der Leyen e Rutte: “Più pressione sulla Russia, Europa e Nato devono rafforzare la difesa”

La presidente della Commissione europea e il segretario generale dell’Alleanza Atlantica rilanciano la necessità di sostenere l’Ucraina e aumentare gli investimenti nella sicurezza. “La nostra preparazione e la nostra determinazione sono la migliore deterrenza”

Ue e Nato intendono mantenere alta la pressione sulla Russia e proseguire il sostegno all’Ucraina. È il messaggio lanciato da Ursula von der Leyen e dal segretario generale della Nato Mark Rutte a Bruxelles, prima del loro incontro.

Von der Leyen ha ribadito che l’Unione europea non intende interrompere il proprio impegno finché Mosca continuerà la guerra contro l’Ucraina.

Non ci fermeremo finché la Russia non smetterà di uccidere e bombardare uomini, donne e bambini innocenti in Ucraina”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea.

Secondo von der Leyen, tuttavia, la minaccia non riguarda più soltanto il campo di battaglia ucraino. L’Europa sarebbe infatti confrontata con una crescente attività russa direttamente sul proprio territorio.

Droni, incursioni e infrastrutture nel mirino

La presidente della Commissione ha citato le incursioni nello spazio aereo europeo, i tentativi di interferire con il funzionamento degli aeroporti attraverso i droni e gli attacchi alle infrastrutture considerate strategiche.

“Gli europei si trovano di fronte a una verità dura: questa è la nuova norma”, ha affermato von der Leyen, secondo la quale l’aumento delle minacce impone un adeguamento della risposta europea.

La priorità, ha spiegato, deve essere quella di aumentare la capacità di reagire rapidamente, proteggendo maggiormente le infrastrutture essenziali e garantendo sostegno agli Stati membri eventualmente colpiti.

L’Europa, ha ricordato von der Leyen, dispone già di una squadra di risposta rapida in grado di intervenire in caso di attacchi, dentro o fuori i confini dell’Unione.

Rutte: “Dobbiamo investire di più nella difesa”

Sulla stessa linea Mark Rutte, che ha indicato nell’aumento della spesa militare uno degli elementi fondamentali per affrontare il nuovo scenario internazionale.

Dobbiamo garantire di avere tutto quello che è necessario per affrontare le minacce con cui ci confrontiamo e questo vuol dire investire di più nella difesa”, ha affermato il segretario generale della Nato.

Rutte ha descritto una Russia sempre più aggressiva, evidenziando l’intensificazione dell’utilizzo di droni e missili e i rischi legati alle attività nello spazio aereo dei Paesi dell’area orientale dell’Alleanza.

“La Russia non riuscirà a dividerci”

Il segretario generale della Nato ha inoltre richiamato l’attenzione sulle attività considerate ostili direttamente nei confronti dei territori alleati, comprese quelle rivolte alle fabbriche impegnate nella produzione destinata all’Ucraina e le operazioni di natura ibrida.

Rutte ha espresso solidarietà alla Germania e ribadito che Nato e Unione europea stanno lavorando per rafforzare la sicurezza delle rispettive popolazioni.

Il messaggio politico, ha sottolineato, deve essere chiaro: le minacce russe non devono mettere in discussione l’unità degli alleati né il sostegno a Kiev.

“Se la Russia pensa che ci spaventeremo per le minacce o che smetteremo di aiutare l’Ucraina, si sbaglia”, ha dichiarato Rutte.

Il sostegno finanziario all’Ucraina

Rutte ha infine ricordato gli impegni assunti dagli alleati per continuare a sostenere l’Ucraina.

Secondo il segretario generale della Nato, durante il vertice di Ankara gli alleati hanno concordato un sostegno di circa 70 miliardi di euro per l’Ucraina nel corso di quest’anno, con l’intenzione di proseguire anche nel prossimo.

In questo quadro, Rutte ha definito cruciale il prestito dell’Unione europea, considerandolo una componente essenziale del sostegno occidentale a Kiev.

Il quadro delineato a Bruxelles da von der Leyen e Rutte punta quindi su tre direttrici: sostegno all’Ucraina, maggiore preparazione militare e rafforzamento della deterrenza europea e atlantica.

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