Le imprese agricole siciliane potranno beneficiare per il 2026 di un aumento fino al 30% delle quantità di carburante agricolo assegnate con accisa agevolata. Il provvedimento è stato formalizzato dalla Regione Siciliana con il decreto n. 5442 del 2 settembre, firmato dal dirigente generale del Dipartimento Agricoltura Fulvio Bellomo.
La misura nasce dall’esigenza di fronteggiare le difficoltà provocate dalle intense ondate di calore delle ultime settimane, che hanno costretto numerose aziende a ricorrere a irrigazioni aggiuntive e a interventi straordinari sui terreni, con un conseguente aumento dei costi di gestione.
La maggiorazione riguarda irrigazione e lavorazioni straordinarie
L’incremento potrà arrivare al 30% rispetto ai quantitativi ordinari previsti dalla tabella regionale dei consumi, disciplinata dal D.A. 24/GAB del 2018 e dalle successive modifiche.
La quota aggiuntiva di carburante potrà essere utilizzata per specifiche necessità aziendali, tra cui le irrigazioni di soccorso, una lavorazione superficiale straordinaria del terreno e, per le attività zootecniche, le operazioni di prelievo e trasporto dell’acqua proveniente da pozzi e laghetti.
La richiesta della maggiorazione dovrà essere presentata entro il 10 ottobre.
Quali colture e allevamenti possono accedere
Il provvedimento interessa un’ampia platea di attività agricole e zootecniche presenti sul territorio regionale.
Tra le produzioni ammesse figurano le colture ortive a pieno campo e pluriennali a ciclo autunno-vernino, le piante officinali, la vite da tavola, la frutta polposa a raccolta tardiva, gli oliveti e gli agrumeti.
Sono inoltre compresi vivai, colture protette e diverse tipologie di allevamento, tra cui bovini e bufalini, suini, ovini e caprini, avicoli, cunicoli e struzzi, equini e altri ungulati. La misura riguarda anche il settore dell’apicoltura.
Confagricoltura: “Una boccata d’ossigeno per le aziende”
Il provvedimento è stato accolto positivamente da Confagricoltura Sicilia, che aveva sollecitato l’intervento della Regione con una segnalazione trasmessa il 27 luglio all’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino.
Il presidente dell’organizzazione, Rosario Marchese Ragona, ha espresso apprezzamento per la decisione della Regione, sottolineando come il caldo eccezionale abbia imposto alle imprese un numero maggiore di interventi irrigui e lavorazioni non previste nella normale programmazione aziendale.
Secondo Marchese Ragona, l’aumento delle assegnazioni arriva in una fase particolarmente delicata, quella della programmazione delle semine autunno-vernine, e può quindi contribuire a ridurre la pressione sui bilanci delle aziende.
Il presidente ha inoltre ringraziato l’assessore Sammartino, il Governo regionale, il dirigente generale Fulvio Bellomo e gli uffici del Dipartimento Agricoltura per la rapidità dell’istruttoria.
Il provvedimento non riduce il prezzo del carburante
Confagricoltura precisa però che la misura riguarda esclusivamente le quantità di carburante assegnate e non il prezzo di vendita alla pompa.
Marchese Ragona evidenzia inoltre che, nonostante l’accisa agevolata, il costo del gasolio rappresenta oggi una voce di spesa più pesante rispetto al passato. Anche il credito d’imposta fino al 20% sugli acquisti effettuati tra marzo e maggio viene giudicato utile, ma limitato perché riferito soltanto a una parte della campagna agricola.
Da qui la richiesta di prolungare il sostegno fiscale o introdurre nuovi strumenti capaci di contenere il costo del carburante per le imprese del settore.
Come presentare la domanda entro il 10 ottobre
Le aziende interessate dovranno presentare l’istanza per ottenere la maggiorazione entro il 10 ottobre.
Confagricoltura Sicilia invita le proprie aziende associate a rivolgersi agli uffici provinciali dell’organizzazione per ricevere assistenza nella predisposizione e nella presentazione della richiesta.
Per il presidente Marchese Ragona, l’emergenza climatica è ormai diventata una componente strutturale dell’attività agricola: il cambiamento climatico non rappresenta più un problema del futuro, ma una variabile che incide quotidianamente sui bilanci delle imprese.

