Paura allo Zen di Palermo, dove un uomo di circa 40 anni è rimasto ferito da un colpo d’arma da fuoco. Il proiettile lo avrebbe raggiunto alla testa, senza attraversare il cranio, e sarebbe rimasto all’interno.
La vittima, nonostante la gravità della ferita, sarebbe riuscita a raggiungere autonomamente l’ospedale in automobile subito dopo la sparatoria. Le sue condizioni vengono ora monitorate dai medici di Villa Sofia.
Il proiettile è rimasto nel cranio
Secondo le prime informazioni provenienti dall’ospedale, il 40enne sarebbe vigile e cosciente. L’uomo è stato ricoverato nel reparto di neurorianimazione di Villa Sofia, dove i sanitari stanno valutando l’intervento necessario per rimuovere l’ogiva.
Il colpo, secondo una prima ricostruzione, lo avrebbe raggiunto all’altezza della nuca. Saranno gli accertamenti medici a stabilire con precisione la traiettoria del proiettile e l’entità delle lesioni provocate.
Nel frattempo, gli investigatori stanno cercando di ricostruire cosa sia accaduto prima e dopo lo sparo e soprattutto dove e in quali circostanze sia stato esploso il colpo.
La Polizia avvia le indagini
Sul caso sono immediatamente intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno avviato le attività investigative per fare luce sulla vicenda.
Gli investigatori stanno raccogliendo le prime testimonianze e verificando gli elementi utili a ricostruire la dinamica della sparatoria. Non sono ancora chiari il movente dell’agguato né l’identità dell’eventuale autore.
Il quartiere è stato sottoposto a controlli da parte delle forze dell’ordine, mentre proseguono gli accertamenti.
Lo Zen torna al centro della cronaca
L’episodio riporta l’attenzione sulla situazione dello Zen, rione della periferia nord-occidentale di Palermo che nelle ultime settimane è stato interessato da altri episodi di violenza.
Tra i fatti più gravi c’è anche l’omicidio avvenuto a Ferragosto, maturato durante una rissa e costato la vita a Vito Genovese.
La Polizia prosegue ora le indagini per comprendere se la nuova sparatoria sia riconducibile a una vicenda di natura personale o se possa inserirsi in un quadro più ampio di tensioni e conflitti presenti nel quartiere.

