Fondazione Lucifero e Gigliopoli a Milazzo, la maggioranza chiede una svolta: domani la mozione in Aula

I consiglieri chiedono alla Regione di superare il commissariamento dell’Ipab e procedere con il nuovo Cda. Nel documento anche i nodi economici e patrimoniali dell’ente e le preoccupazioni per il futuro del progetto educativo Gigliopoli

La situazione della Fondazione “Barone Giuseppe Lucifero di San Nicolò” si prepara a diventare uno dei principali argomenti del prossimo Consiglio comunale di Milazzo.

La maggioranza porterà infatti in Aula una mozione che punta a sollecitare un intervento sulla gestione dell’Ipab e, soprattutto, a tutelare la continuità di Gigliopoli, il progetto educativo rivolto ai bambini che da quasi vent’anni rappresenta una delle esperienze più significative promosse dalla Fondazione.

Il documento, presentato con prima firmataria la vicepresidente del Consiglio comunale Lydia Russo, mette sotto esame sia l’attuale assetto amministrativo sia le condizioni economiche e patrimoniali dell’ente.

“Superare il commissariamento”

Uno dei punti principali riguarda il commissariamento straordinario, in vigore dall’agosto 2024 e previsto fino al 31 gennaio 2027.

Per la maggioranza, la prosecuzione della gestione commissariale non sarebbe più sostenibile, anche alla luce dei costi che comporta. Nella mozione viene infatti evidenziato che, mentre il Consiglio di amministrazione ordinario non prevede compensi, l’attuale gestione straordinaria determina una spesa stimata in circa 27 mila euro l’anno.

Da qui la richiesta rivolta alla Regione Siciliana di completare senza ulteriori ritardi le designazioni necessarie per consentire l’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione e riportare l’ente a una gestione ordinaria.

Fitti non riscossi e patrimonio immobiliare

La mozione dedica ampio spazio anche alla situazione finanziaria della Fondazione.

Tra gli elementi evidenziati dai consiglieri c’è il forte calo della riscossione dei canoni di locazione: dal 65,33% registrato nel 2023 si sarebbe passati al 30,95% nel 2025, con oltre 200 mila euro di residui attivi ancora da incassare.

Un altro capitolo riguarda il patrimonio immobiliare dell’ente. Alcuni immobili sarebbero stati messi più volte sul mercato senza trovare acquirenti, alimentando le difficoltà legate alla valorizzazione delle proprietà della Fondazione.

Secondo la maggioranza, si tratta di questioni che richiedono una strategia più efficace per evitare che il patrimonio continui a rappresentare una risorsa non adeguatamente sfruttata.

Il nodo del finanziamento Pnrr

Tra le criticità riportate nel documento compare anche il progetto finanziato attraverso il Pnrr per la valorizzazione del patrimonio rurale di Capo Milazzo.

Si tratta di un finanziamento di circa 150 mila euro che, secondo i dati richiamati nella mozione, nell’ottobre 2025 risultava ancora con spesa pari a zero e classificato come intervento “in ritardo”.

I consiglieri richiamano inoltre la scadenza prevista per la conclusione dei lavori, fissata al 30 giugno, chiedendo quindi maggiore chiarezza sullo stato di avanzamento dell’intervento.

Gigliopoli, la principale preoccupazione

Il passaggio più delicato della mozione riguarda però Gigliopoli, considerato dalla maggioranza un vero e proprio presidio educativo e sociale per la comunità milazzese.

Il progetto, attivo da quasi vent’anni, coinvolge bambini e minori attraverso attività educative, assistenziali e ricreative. Proprio la situazione finanziaria della Fondazione rischia però di avere ripercussioni sulla sua prosecuzione.

Nel documento viene richiamata la posizione dell’associazione “Il Giglio”, realtà del Terzo settore alla quale è stata affidata la gestione del progetto attraverso una convenzione sottoscritta nel giugno 2025.

I contributi all’associazione “Il Giglio”

Secondo quanto riportato nella mozione, l’associazione non avrebbe ancora ricevuto l’intera annualità 2026 dei contributi previsti, pari complessivamente a 137.200 euro.

Per ottenere il pagamento delle somme relative al primo anno della convenzione, l’ente del Terzo settore avrebbe inoltre fatto ricorso a un decreto ingiuntivo nei confronti della Fondazione.

Nonostante le difficoltà finanziarie, nella mozione viene sottolineato come “Il Giglio” abbia continuato a garantire le attività rivolte ai minori, ricorrendo anche a risorse proprie e al contributo dei volontari.

La maggioranza chiede garanzie per il progetto

Il timore espresso dai consiglieri è che le difficoltà amministrative ed economiche dell’Ipab possano compromettere nel tempo la continuità di un progetto considerato ormai parte integrante del tessuto sociale della città.

Per questo la mozione non si limita a chiedere il ritorno a una gestione ordinaria della Fondazione, ma pone al centro la necessità di garantire un futuro stabile a Gigliopoli e alle attività destinate alle centinaia di minori coinvolti.

Domani la decisione in Aula

La parola passa ora al Consiglio comunale di Milazzo, chiamato domani a discutere e votare il documento.

L’Aula dovrà quindi confrontarsi su una questione che intreccia gestione dell’Ipab, risanamento economico, valorizzazione del patrimonio e tutela dei servizi educativi, con il futuro di Gigliopoli destinato a rappresentare uno dei passaggi più importanti del dibattito.

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