Valle del Mela, 923 mila euro per la bonifica della falda: nuovo passo per il risanamento del SIN di Milazzo

La Regione finanzia uno studio di fattibilità per la messa in sicurezza e la bonifica della falda acquifera dell’area industriale. Previsti anche ulteriori accertamenti sul fondo naturale e una variante al piano di caratterizzazione della fascia marino-costiera

La bonifica della falda acquifera torna tra le priorità del lungo percorso di risanamento ambientale della Valle del Mela. Un territorio che, a distanza di oltre due decenni dai primi provvedimenti di tutela, continua a essere interessato da attività di caratterizzazione, monitoraggio e progettazione degli interventi necessari alla messa in sicurezza.

La Regione Siciliana ha destinato 923.265 euro alla realizzazione di uno studio di fattibilità finalizzato a individuare le soluzioni tecniche per la messa in sicurezza e la bonifica della falda all’interno del Sito di interesse nazionale (SIN) di Milazzo.

L’attività comprenderà anche nuove indagini e l’analisi del fondo naturale del sito, elementi considerati necessari per definire con maggiore precisione il quadro ambientale e orientare le successive operazioni di risanamento.

Quasi 800 mila euro già prenotati per il 2026

Parallelamente al finanziamento, il Dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, attraverso il servizio Bonifiche dell’assessorato regionale dell’Energia, ha autorizzato la prenotazione di un impegno di spesa pari a 793.265 euro per l’esercizio finanziario 2026.

Si tratta di un passaggio amministrativo indispensabile per procedere con l’affidamento dei servizi tecnici e con l’avvio delle attività previste dal programma.

Il provvedimento regionale comprende inoltre il via libera a una perizia di variante del Piano di caratterizzazione ambientale relativo all’area marino-costiera e agli arenili del comprensorio.

Un territorio ancora impegnato nelle attività di bonifica

Il nuovo stanziamento si inserisce nel percorso definito dall’accordo di programma sottoscritto nel 2021 tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Siciliana, la Città Metropolitana e i Comuni interessati dal SIN.

L’obiettivo dell’intesa è quello di coordinare e attuare gli interventi necessari al risanamento dell’area industriale di Milazzo, affrontando progressivamente le diverse criticità ambientali presenti nel territorio.

La situazione attuale evidenzia però quanto sia ancora lungo il percorso. Nonostante siano trascorsi molti anni dall’avvio dei procedimenti, il SIN continua a essere interessato da attività di caratterizzazione, messa in sicurezza e progettazione delle bonifiche.

La stessa programmazione regionale ha più volte evidenziato come alcuni interventi avviati già alla fine degli anni Novanta abbiano raggiunto la fase contrattuale soltanto molti anni dopo.

L’Aerca e la storia della Valle del Mela

Per comprendere la portata della questione bisogna tornare all’Area ad elevato rischio di crisi ambientale del Comprensorio del Mela, istituita nel 2002.

L’Aerca comprende Milazzo, Pace del Mela, San Filippo del Mela, San Pier Niceto, Santa Lucia del Mela, Condrò e Gualtieri Sicaminò, un territorio profondamente segnato dalla presenza del polo industriale.

Il riconoscimento dell’area non aveva come unico obiettivo quello di monitorare i livelli di inquinamento. Il progetto originario puntava a un piano complessivo di risanamento e rilancio del territorio, capace di affrontare contemporaneamente le emergenze ambientali e le ricadute economiche e sociali legate alla presenza industriale.

Dopo oltre vent’anni la sfida resta quella di un progetto unico

Il nuovo finanziamento rappresenta quindi un ulteriore tassello all’interno di una vicenda ambientale che si trascina da decenni.

La vera questione, tuttavia, non riguarda soltanto la disponibilità delle singole risorse o l’avvio di nuovi studi. La sfida è riuscire a trasformare interventi spesso distinti in un’unica strategia di risanamento, capace di collegare bonifiche, tutela della costa, salute pubblica, rigenerazione urbana e sviluppo economico.

La falda, in questo senso, rappresenta uno dei nodi più delicati dell’intero processo. Conoscerne le condizioni e individuare le modalità per intervenire significa compiere un passo fondamentale, ma non sufficiente da solo a chiudere una partita aperta da decenni.

Dopo oltre vent’anni dall’istituzione dell’area a rischio e dall’avvio del percorso di risanamento, la sfida per la Valle del Mela resta dunque quella di passare dalla fase degli studi e delle caratterizzazioni a un programma strutturale di interventi. Non soltanto capire cosa è accaduto al territorio, ma riuscire finalmente a restituirgli condizioni ambientali più sicure e una prospettiva di sviluppo sostenibile.

Scopri di più da Le Cronache Dei Siciliani

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere