Turismo in Sicilia, riforma per agenzie di viaggio e tour operator: addio alle regole del 1936

La giunta regionale approva il disegno di legge che ridisegna la disciplina del settore turistico. Nuove regole per agenzie tradizionali e online, maggiore tutela per i viaggiatori, norme per turismo scolastico e associazioni e una Consulta regionale contro l’abusivismo

La Sicilia si prepara a cambiare le regole per agenzie di viaggio e tour operator, con una riforma destinata a sostituire una disciplina ormai considerata inadeguata rispetto all’evoluzione del turismo. La giunta regionale ha approvato oggi un disegno di legge che punta a riordinare l’intero comparto e a introdurre norme più aggiornate anche per tutelare maggiormente i viaggiatori.

Il provvedimento interviene su una normativa che, per diversi aspetti, affonda le proprie radici in un decreto regio del 1936. L’obiettivo del governo regionale è quindi costruire un quadro più chiaro e coerente con le modalità con cui oggi vengono organizzati e acquistati viaggi e soggiorni, compreso il crescente ricorso ai servizi offerti attraverso le piattaforme online.

Nuove regole per agenzie e tour operator

Uno dei punti centrali del ddl riguarda la definizione delle attività svolte dalle agenzie di viaggio e dai tour operator, con una regolamentazione più precisa dei rispettivi ambiti operativi.

La riforma punta inoltre a rafforzare la tutela degli utenti, fornendo maggiore chiarezza sulle attività e sui servizi offerti dagli operatori del settore. Un intervento che interessa quindi non soltanto le imprese turistiche, ma anche i consumatori che acquistano pacchetti, soggiorni e altri servizi legati ai viaggi.

Turismo scolastico e attività di enti e associazioni

Il disegno di legge affronta anche alcune aree che negli ultimi anni hanno assunto un peso significativo nell’organizzazione dei viaggi. Tra queste rientrano i soggiorni e i viaggi organizzati da enti e associazioni, oltre alla disciplina specifica del turismo scolastico.

L’intento è ricondurre all’interno di un quadro normativo organico attività che, secondo la Regione, necessitano di regole più definite e adeguate alla realtà attuale. Il nuovo impianto dovrà quindi stabilire criteri e responsabilità più chiari per i diversi soggetti coinvolti.

Una Consulta regionale contro l’abusivismo

Particolare attenzione viene riservata al contrasto dell’esercizio abusivo delle attività turistiche. Il ddl prevede l’introduzione di specifiche sanzioni per chi opera senza rispettare i requisiti previsti dalla normativa.

Accanto alle misure sanzionatorie è prevista anche la nascita di una Consulta regionale antiabusivismo, alla quale dovrebbero partecipare anche rappresentanti delle forze dell’ordine. L’obiettivo è rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e rendere più efficace l’attività di prevenzione e contrasto delle irregolarità.

Amata: “Una disciplina ormai obsoleta”

L’assessore regionale al Turismo Elvira Amata considera la riforma un passaggio necessario per adeguare il settore alla trasformazione del mercato turistico.

“Era necessario riordinare la disciplina di settore, attualmente obsoleta e relativa per certi aspetti a un decreto regio del 1936”, ha sottolineato Amata, evidenziando la crescita dei flussi turistici verso la Sicilia e la necessità di sostenere il comparto e il suo indotto.

L’assessore ha inoltre ringraziato le associazioni di categoria per il confronto che ha accompagnato la stesura del provvedimento. Il testo, dopo l’approvazione della giunta, sarà ora trasmesso all’Assemblea regionale siciliana, dove inizierà il percorso legislativo.

Agenzie online e nuove sfide del turismo

Per il governo regionale, uno degli obiettivi della riforma è anche quello di aggiornare le regole rispetto alla trasformazione delle modalità di vendita e organizzazione dei viaggi. Il nuovo quadro dovrebbe quindi tenere conto anche delle agenzie che operano online, ormai parte integrante del mercato turistico.

“Un testo all’avanguardia che tutela i viaggiatori, attualizza le regole per le agenzie tradizionali e online e mette in campo strumenti concreti e sanzioni severe contro l’abusivismo”, ha dichiarato Amata.

La Regione punta così a dotare il settore di una disciplina più vicina alle normative nazionali ed europee, sostenendo gli operatori regolari e rafforzando gli strumenti a disposizione per contrastare chi opera al di fuori delle regole.

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