Un’abitazione trasformata, secondo gli investigatori, in un punto di stoccaggio e spaccio di droga. È quanto emerso a Messina durante un servizio antidroga effettuato nella giornata dell’11 settembre dalla Polizia di Stato, che ha portato all’arresto di un 57enne messinese, già noto alle forze dell’ordine.
L’operazione ha interessato una zona collinare del capoluogo e ha visto impegnati gli agenti della Squadra Mobile e dell’U.P.G.S.P.. Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati trovati circa 2 chilogrammi di marijuana, oltre a materiale ritenuto utile al confezionamento dello stupefacente e diverse banconote di piccolo e medio taglio, considerate dagli investigatori compatibili con una possibile attività di spaccio.
La droga nascosta tra contenitori e buste
Il quantitativo maggiore rinvenuto dagli agenti era costituito da marijuana, per un peso complessivo di circa due chilogrammi.
La sostanza era stata suddivisa e nascosta in contenitori di plastica e diverse buste, secondo quanto ricostruito dalla Polizia. Il materiale, una volta immesso sul mercato, sarebbe stato destinato alla vendita nell’area messinese.
Gli investigatori hanno inoltre sequestrato gli strumenti e il materiale utilizzati per il confezionamento delle dosi, insieme al denaro contante trovato nell’abitazione.
Il sequestro e gli accertamenti della Scientifica
Tutto il materiale recuperato è stato posto sotto sequestro e affidato alla Polizia Scientifica, che dovrà effettuare gli accertamenti tecnici sulla sostanza e sugli altri elementi acquisiti durante la perquisizione.
Gli esami consentiranno di definire con precisione la natura e le caratteristiche dello stupefacente sequestrato, oltre a fornire ulteriori elementi utili alle indagini.
Il 57enne trasferito in carcere
Al termine dell’attività , il proprietario dell’abitazione è stato arrestato e condotto in carcere, dove si trova a disposizione della Procura della Repubblica di Messina.
L’arresto si inserisce nei servizi di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti condotti dalla Polizia di Stato sul territorio messinese.
L’uomo, allo stato delle indagini preliminari, è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Le responsabilità contestate dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel contraddittorio tra accusa e difesa.

