Oltre 15mila articoli sono stati sequestrati a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, durante un controllo della Guardia di Finanza finalizzato a verificare il rispetto delle norme sulla commercializzazione dei prodotti e la tutela dei consumatori.
L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Barcellona Pozzo di Gotto, nell’ambito del rafforzamento dei controlli sul territorio contro la vendita di prodotti privi dei requisiti previsti dalla normativa e potenzialmente pericolosi per gli acquirenti.
Il materiale è stato individuato all’interno di un’attività commerciale gestita da un imprenditore di nazionalità cinese.
Giocattoli, accessori e articoli per la casa
Tra la merce sottoposta a sequestro figurano giocattoli destinati ai bambini, decorazioni, articoli per feste, prodotti per la casa e il bricolage e diversi accessori di moda.
Secondo quanto accertato durante l’ispezione, i prodotti non presentavano le caratteristiche e le informazioni richieste dagli standard europei per la vendita al pubblico.
In particolare, sarebbero risultate assenti diverse indicazioni obbligatorie previste dal Codice del Consumo, tra cui informazioni sull’origine della merce, i riferimenti dell’importatore o dell’esportatore, le istruzioni per l’utilizzo, le precauzioni e la destinazione d’uso.
Contestati anche marchi contraffatti
Gli accertamenti avrebbero inoltre fatto emergere, su alcuni articoli, l’utilizzo non autorizzato di marchi riconducibili a noti personaggi e brand, tra cui Marvel e Barbie.
La presenza di prodotti non conformi e di articoli con segni distintivi ritenuti falsi ha portato i finanzieri ad adottare il sequestro della merce e a procedere con gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge.
Sanzioni per oltre 4mila euro
Al termine dell’attività sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 4.032 euro.
Il titolare dell’esercizio è stato inoltre segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 474 del Codice penale, relativa all’introduzione nello Stato e al commercio di prodotti con segni falsi.
Due lavoratori senza regolare contratto
Durante il controllo è emersa anche un’ulteriore irregolarità sul fronte del lavoro. All’interno dell’attività sono stati infatti individuati due lavoratori impiegati in nero.
Alla luce della situazione riscontrata, la Guardia di Finanza ha richiesto all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Messina l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Controlli a tutela dei consumatori
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo della Guardia di Finanza contro la commercializzazione di prodotti non sicuri, contraffatti o privi delle necessarie informazioni per il consumatore.
L’obiettivo è tutelare gli acquirenti dai rischi legati all’impiego di materiali di scarsa qualità o potenzialmente nocivi e, allo stesso tempo, contrastare forme di concorrenza sleale nei confronti delle imprese che rispettano gli standard di sicurezza e gli obblighi previsti per la vendita dei prodotti.
Per quanto riguarda le contestazioni mosse al titolare dell’attività , si tratta di una vicenda ancora nella fase degli accertamenti e del procedimento giudiziario. L’eventuale responsabilità dovrà essere stabilita nelle sedi competenti, mentre gli sviluppi dell’indagine potranno anche portare all’esclusione di responsabilità e alla conseguente restituzione dei beni agli aventi diritto.

