Torna alta l’attenzione sull’attività dell’Etna, dopo una nuova emissione di cenere vulcanica registrata nella serata di mercoledì 16 settembre.
L’Osservatorio Etneo dell’Ingv ha emesso un nuovo avviso Vona, aggiornando il livello di allerta per l’aviazione da arancione a rosso. Si tratta del livello massimo previsto dalla scala di allerta aeronautica e segnala la necessità di prestare particolare attenzione alla presenza di materiale vulcanico nell’atmosfera.
Cenere dispersa verso sud
Nel bollettino diffuso dall’Ingv viene segnalata una emissione di cenere vulcanica in corso. Al momento non è stato possibile determinare con precisione l’altezza raggiunta dalla nube.
La cenere risulta invece trasportata dai venti verso sud, mentre l’evoluzione del fenomeno viene seguita costantemente dagli esperti dell’Osservatorio Etneo.
Il vulcano è sottoposto a sorveglianza continua 24 ore su 24, attraverso le immagini provenienti dalle telecamere per il monitoraggio visibile e termico.
Attesa per le possibili conseguenze sui voli
L’innalzamento del codice Vona al livello rosso riporta inevitabilmente l’attenzione sull’operatività dell’aeroporto di Catania Fontanarossa, già interessato nei giorni scorsi da limitazioni legate alla presenza di cenere vulcanica.
Al momento dell’emissione del nuovo avviso, tuttavia, non risultavano comunicazioni relative a una nuova sospensione o a limitazioni dei voli.
Eventuali provvedimenti sul traffico aereo saranno valutati sulla base dell’evoluzione della nube e delle condizioni di sicurezza dello spazio aereo.
Nei giorni scorsi disagi negli aeroporti siciliani
La nuova emissione arriva a distanza di pochi giorni da un episodio che aveva provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione aerea nell’Isola.
L’attività dell’Etna aveva infatti determinato una sospensione delle operazioni a Fontanarossa e la conseguente necessità di riprogrammare e trasferire numerosi voli verso altri aeroporti siciliani.
In particolare, il 15 settembre lo scalo di Palermo aveva accolto circa 33 aerei originariamente diretti a Catania. Il giorno precedente, il Falcone Borsellino aveva dovuto gestire 38 voli aggiuntivi, arrivando a superare i 290 movimenti complessivi entro le 19.
Le operazioni a Catania erano poi tornate alla normalità , consentendo allo scalo etneo di riprendere la propria attività .
Monitoraggio costante dell’Ingv
L’Osservatorio Etneo dell’Ingv continuerà a seguire l’evoluzione dell’attività vulcanica. Un nuovo avviso Vona sarà pubblicato nel caso in cui dovessero verificarsi variazioni significative del fenomeno o cambiamenti del livello di allerta.
Per i passeggeri resta quindi fondamentale verificare eventuali aggiornamenti attraverso i canali ufficiali dell’aeroporto di Catania e delle compagnie aeree prima di mettersi in viaggio.
La situazione resta in evoluzione e le eventuali conseguenze sulla programmazione dei voli dipenderanno dall’evoluzione dell’emissione di cenere e dalle successive valutazioni delle autorità competenti.

