Un nuovo strumento finanziario per aiutare i Comuni siciliani a intervenire sui terreni privati lasciati incolti e ridurre così il rischio di incendi. È la proposta sulla quale il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha dato il proprio via libera, con l’intenzione di inserire il fondo di rotazione nella prossima legge Finanziaria.
L’idea nasce dalla necessità di rafforzare la prevenzione prima che le fiamme raggiungano aree abitate o infrastrutture. Il tema è particolarmente rilevante dopo la nuova stagione di incendi che ha colpito diverse zone dell’Isola: ad agosto la giunta regionale ha dichiarato per un anno lo stato di crisi e di emergenza legato agli incendi che hanno interessato soprattutto le aree interne.
Schifani: i Comuni potranno anticipare le spese
La misura è stata annunciata da Schifani durante il convegno “La Sicilia brucia e la politica deve agire! Un nuovo modello di gestione del territorio a salvaguardia dell’ecosistema siciliano”, organizzato a Taormina dal deputato regionale e sindaco della città Cateno De Luca.
Il meccanismo ipotizzato prevede che siano i Comuni ad avere a disposizione le risorse necessarie per ripulire i terreni privati abbandonati, intervenendo quindi anche quando i proprietari non provvedono alla manutenzione delle aree.
Successivamente, l’ente locale potrebbe recuperare le somme sostenute nei confronti dei proprietari, evitando che il costo degli interventi ricada definitivamente sulle casse pubbliche.
La prevenzione diventa una priorità
Il progetto punta a trasformare la gestione dei terreni incolti in uno degli strumenti della strategia regionale contro gli incendi. L’obiettivo è intervenire sulle condizioni che possono favorire la propagazione delle fiamme, soprattutto nelle aree vicine ai centri abitati.
La Regione ha già adottato altre misure sul fronte della prevenzione: a giugno, ad esempio, sono stati destinati quasi 6 milioni di euro al potenziamento della sorveglianza e delle attività antincendio nelle riserve regionali.
L’appello dei Comuni: serve agire prima dei roghi
Sul tema della prevenzione si è più volte espressa anche Anci Sicilia, sottolineando la necessità di affiancare agli interventi durante le emergenze una pianificazione preventiva più strutturata.
Il presidente dell’associazione dei Comuni siciliani, Paolo Amenta, ha richiamato proprio l’esigenza di intervenire prima che gli incendi diventino emergenze, evidenziando il peso che ricade sulle amministrazioni locali nella gestione delle aree a rischio.
Il fondo annunciato da Schifani potrebbe quindi rappresentare un nuovo strumento a disposizione degli enti locali per affrontare uno dei nodi più complessi della prevenzione: la manutenzione dei terreni privati che, se lasciati in condizioni di abbandono, possono diventare un fattore di rischio per il territorio.
La misura dovrà passare dalla Finanziaria
Il via libera politico annunciato dal presidente della Regione rappresenta ora il primo passaggio verso la definizione concreta dello strumento. Il fondo di rotazione dovrà essere inserito nella prossima legge Finanziaria, attraverso la quale saranno definite risorse, modalità operative e condizioni per l’utilizzo da parte dei Comuni.
L’intervento si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare la capacità della Sicilia di affrontare gli incendi non soltanto attraverso la risposta all’emergenza, ma anche attraverso manutenzione, prevenzione e gestione ordinata del territorio.

