Di Stefano Scibilia
Vini francesi, aragoste e un viaggio di 1180 chilometri. Potrebbe essere una locomotiva che passerà alla storia, quella che ha portato il leader della Corea del Nord Kim Jong Un in Russia per l’incontro con Vladimir Putin. Un viaggio lento a circa 50km all’ora su un convoglio blindato, che rappresenta una svolta poco piacevole dal punto di vista geopolitico per tutto l’Occidente in vista dell’accordo sulle armi con cui la Corea del Nord supporterà la Russia nella guerra in corso con l’Ucraina.
L’agenzia di stampa Reuters riporta che Putin avrebbe messo gli occhi sulla grande scorta di razzi e proiettili che la Corea del Nord ha a disposizione, armi che, nel caso in cui l’accordo dovesse essere definitivamente raggiunto, sarebbero immediatamente a disposizione della Russia nel breve termine.
Secondo quanto spiegato da Joseph Dempsey dell’International Institute for Strategic Studies, le armi della Corea sono meno high tech rispetto a quelle statunitensi che sono state fornite all’Ucraina, che per esempio vanta i proiettili Excalibur con gps incorporato, che consente di individuare e colpire dei bersagli ben precisi fino a 40 chilometri di distanza.
Tuttavia pur non potendo vantare lo stesso tipo di tecnologia, la Corea del Nord possiede una vasta artiglieria, che potrebbe comunque fornire un contributo importante del dare seguito agli attacchi della Russia con maggiore intensità. Un fattore non di secondaria importanza dato che, secondo le stime dell’Occidente, nel 2022 la Russia ha sparato tra i dieci e gli undici milioni di colpi in Ucraina.
Mentre l’Occidente segue con preoccupazione le dinamiche di questo incontro, il treno di Kim Jong Un, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Interfax, sarebbe già arrivato in Russia e l’incontro tra i due leader si svolgerà nel centro spaziale nella regione russa dell’Amur, nell’Estremo Oriente russo
L’incontro in questione non sarà l’unico che il presidente russo avrà nel breve termine: A ottobre, salvo imprevisti, Putin uscirà per la prima volta dallo stato di isolamento in Russia per andare in Cina e incontrare Xi Jinping.
Anche questo sarà un momento destinato a passare alla storia, poiché dall’inizio della guerra e da quando il presidente russo ha a suo carico un mandato di arresto emanato dalla Corte Penale Internazionale, non sono mai stati registrati spostamenti di Putin fuori dalla Russia.
Ulteriore occasione che Putin potrebbe avere per uscire dal suo stato di isolamento sarebbe quella di accettare l’invito del presidente brasiliano Luiz Lula al prossimo G20, ma ovviamente su questo tema risulta decisamente prematuro fare delle previsioni.
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