Guerra in Medio Oriente, Da Israele 6000 bombe su Hamas in una settimana: Tajani in visita a sud del Paese

La nuova offensiva di Hamas è partita a seguito dell’annuncio dell’esercito israeliano alla popolazione della Striscia di Gaza di ritirarsi dal nord dell’enclave palestinese

Di STEFANO SCIBILIA

Ancora missili nella notte su Israele. Hamas ha rivendicato il lancio di almeno 150 razzi su Ashkelon, mentre diverse immagini diffuse dai media locali mostrano l’intercettazione di diversi missili da parte dell’Iron Dome, il sistema di difesa israeliano.

Secondo quanto riportato dal Washington Post, Israele nei suoi attacchi avrebbe anche utilizzato delle bombe al fosforo, che rientrano nella categoria delle armi incendiarie, il cui uso risulta proibito dal terzo Protocollo della Convenzione delle Nazioni Unite firmata a Ginevra nel 1980. Secondo il protocollo gli ordigni di cui Israele è accusato di aver fatto uso a Gaza non possono essere impiegati per colpire obiettivi civili e obiettivi militari situati “all’interno di una concentrazione di civili”.

La nuova offensiva di Hamas è partita a seguito dell’annuncio dell’esercito israeliano alla popolazione della Striscia di Gaza di ritirarsi dal nord dell’enclave palestinese. Un ordine che l’Onu ha chiesto a Israele di annullare per via del già alto numero di persone costrette a fuggire dalle loro abitazioni sulla Striscia. Si parla di oltre 423mila persone, ma il flusso di spostamenti sta proseguendo anche in queste ore.

Israele intanto ha colpito pesantemente l’area. L’esercito ha affermato di aver sganciato nel corso di questa prima settimana di guerra 6000 bombe, per un peso di 4000 tonnellate, sugli obiettivi di Hamas a Gaza, colpendo oltre 3600 obiettivi.   

Solamente la scorsa notte, secondo l’esercito israeliano, sono stati colpiti “750 obiettivi militari, tra cui tunnel sotterranei del terrore di Hamas, compound e postazioni militari, residenze di alti esponenti del terrorismo utilizzate come centro di comando militare, magazzini di stoccaggio, sale di comunicazione e hanno preso di mira alti esponenti del terrorismo”. Secondo fonti di Hamas sarebbero tredici gli ostaggi uccisi negli attacchi israeliani.

TAJANI NEL SUD DI ISRAELE

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la sua visita a sud di Israele ha affermato che la reazione agli attacchi di Hamas deve essere proporzionata. Una dichiarazione sulla stessa linea del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che durante uno dei diversi colloqui telefonici avuti in questa settimana con il presidente Benjamin Netanyahu, aveva invitato il premier israeliano ad una “reazione proporzionata”.

Durante la sua visita Tajani ha affermato che la priorità dell’Italia in questo difficile contesto è quella di liberare gli ostaggi: “Hamas è come l’Isis, come le Ss, come la Gestapo, fanno le stesse cose, sono terroristi, degli assassini e stanno utilizzando come scudo il popolo palestinese, cosa che non è giusta bisogna evitare che ci siano altri morti innocenti. Siamo qui per dare la nostra solidarietà a Israele, sperando che si possa avere la pace e che la reazione di Israele sia una reazione che non provochi troppi drammi tra la popolazione civile. La priorità per l’Italia è il salvataggio degli ostaggi, non sono soldati e per questo è importante avere corridoi. Faremo del nostro meglio per il salvataggio di questa gente innocente”.

Ursula von der Leyen e Roberta Metsola in Israele

Anche Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, e Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, sono in visita oggi in Israele. Su X von der Leyen ha scritto: “Siamo qui per esprimere la nostra solidarietà al popolo israeliano in seguito al terribile attacco terroristico di Hamas”.

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