Di STEFANO SCIBILIA
In Israele ogni minuto è un’era geologica. Il bilancio delle vittime nel raid di Hamas peggiora costantemente: Adesso si parla di oltre 900 morti, 2500 feriti, 750 dispersi e almeno 100 ostaggi nelle mani dell’organizzazione terroristica. A questi tragici numeri si aggiungono 260 morti nel rave vicino al kibbutz Re’im, nei pressi della Striscia di Gaza.
La notte appena trascorsa è stata caratterizzata da altri scontri lungo il confine e violente esplosioni. Secondo quanto riportato dal ministero della Sanità con sede a Gaza sarebbero 200 gli obiettivi colpiti da Israele nella Striscia durante le ultime ore.
In un dialogo con il presidente Joe Biden, che chiedeva informazioni sugli ostaggi, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito quanto sia necessario rispondere con la forza ad un attacco così violento, sottolineando l’importanza di riuscire ad entrare a Gaza con l’esercito. Proprio gli ostaggi rimangono però oggetto di ricatto per Hamas, un punto su cui far leva per cercare di mettere un freno agli attacchi israeliani. Ulteriore prova a riguardo è arrivata da una comunicazione rilasciata proprio ieri dall’organizzazione terroristica: “Cominceremo a giustiziare pubblicamente un civile israeliano in ostaggio per ogni bombardamento israeliano su abitazioni civili a Gaza senza preavviso”.
Vertice tra Biden e gli alleati europei
Intanto gli altri Stati dall’esterno osservano con preoccupazione l’evolversi di questa guerra. Ieri sera si è svolta una riunione telematica tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il premier francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il primo ministro del Regno Unito Rishi Sunak.
Al termine del vertice con gli alleati europei la Casa Bianca ha rilasciato una nota dove viene ribadito il fermo sostegno in favore di Israele e una inequivocabile condanna ad Hamas: “I nostri paesi sosterranno Israele nei suoi sforzi per difendere se stesso e il suo popolo da tali atrocità. Sottolineiamo inoltre che questo non è il momento in cui nessun partito ostile a Israele possa sfruttare questi attacchi per cercare un vantaggio”.
Anche Palazzo Chigi al termine dell’incontro ha rilasciato una nota in cui viene espresso sostegno per Israele e viene anche sottolineata l’importanza di mettere in campo sforzi diplomatici per tutelare la vita degli ostaggi e dei bambini: “Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato questa sera a una riunione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il Primo Ministro britannico, Rishi Sunak, il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, e il Cancelliere tedesco, Olaf Scholz, dedicata all’esame della grave crisi apertasi dopo il barbaro attacco di sabato scorso perpetrato da Hamas ai danni dello Stato di Israele. I cinque Capi di Stato e di Governo hanno espresso un fermo sostegno ad Israele e una inequivocabile condanna degli spaventosi atti criminali di Hamas, che hanno causato un terribile numero di vittime innocenti, inclusi bambini, donne ed anziani. Si è quindi discusso delle iniziative politiche più urgenti da intraprendere insieme. La tutela della vita degli ostaggi, a partire dai bambini anche di tenera età, è una priorità assoluta e su di essa si concentreranno gli sforzi diplomatici. Il Presidente Meloni, nel riaffermare il diritto di Israele a difendersi, ha indicato la necessità di operare per evitare un ampliamento della crisi a livello regionale e per tutelare la popolazione civile coinvolta. I cinque Capi di Stato e di Governo hanno concordato di mantenersi in costante contatto nel prosieguo della crisi”.
Tajani: “Due italiani dispersi nel raid di Hamas”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella serata dichiarato al Tg2 che tra i dispersi in Israele in seguito all’attacco di Hamas ci sono anche due italo-israeliani: “Sono un uomo e una donna, marito e moglie, prima pensavamo si trattasse di padre e figlio, che vivevano nel kibbutz di Beeri e non rispondono alle chiamate della famiglia. probabilmente sono stati presi in ostaggio oppure risultano dispersi, non abbiamo ancora la certezza”.
Nella giornata di oggi il ministro Tajani terrà anche un’informativa in Parlamento sull’attacco di Hamas a Israele con l’obiettivo di arrivare ad un testo condiviso da maggioranza e opposizione e che possa essere sostenuto da tutte le forze parlamentari. Tajani alle 13 sarà alla Camera e alle 17 al Senato. L’informativa dovrebbe essere accompagnata da una mozione a cui in queste ore stanno lavorando sia maggioranza che opposizione.
Primo volo con italiani da Tel Aviv a Pratica di Mare
Due aerei militari hanno riportato in Italia i connazionali che volevano lasciare Israele sono atterrati questa mattina all’aeroporto di Pratica di Mare. Il primo trasportava è atterrato alle 8.15, il secondo alle 9.30. A bordo tra i due aerei c’erano in totale 200 italiani. L’operazione di rientro era stata annunciata sui social dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
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